RIOTS A LONDRA. DAVID CAMERON E HUGH ORDE IN CONTRASTO

Pugno di ferro del Primo Ministro britannico David Cameron deciso a soffocare la violenza con la violenza, ma chi con la violenza di strada ha dovuto farci i conti per anni alla testa della PSNI è del parere che non sussistano condizioni sufficientemente gravi da giustificare l’utilizzo di proiettili di plastica e cannoni ad acqua per le strade di Londra

di Sara Parmigiani

“La polizia è stata già autorizzata ad utilizzare proiettili di plastica e abbiamo concordato col Cobra che, nonostante non siano attualmente necessari, piani di emergenza per ottenere la disponibilità di cannoni ad acqua con un preavviso di 24 ore”. Tuonano le parole di David Cameron deciso a soffocare con la forza, le violenze che stanno mettendo a ferro e fuoco le strade di Londra da 4 notti consencutive. Uno scenario a cui nessuno era più abituato fin dal secondo dopoguerra e che sta catalizzando l’attenzione del mondo intero.
Chi è estraneo alle news degli ultimi giorni, potrebbe pensare senza alcun torto che le immagini che stanno popolando il web e le prime pagine di tutto il mondo, provengano dal Nord Irlanda. Potrebbe dirne qualcosa Sir Hugh Orde, ex Chief Constable del Police Service of Northern Ireland e attuale presidente dell’APCO, che ha più volte negli anni optato per l’utilizzo di proiettili di plastica e cannoni ad acqua contro i rivoltosi.
“Non credo sarebbe in alcun modo o forma ragionevole optare per cannoni ad acqua o proiettili di plastica a Londra. I proiettili di plastica sono pezzi di artiglieria pesante. Li utilizzerei solo in situazioni in cui la vita viene messa in pericolo. Quello che sta accadendo a Londra non è una rivolta che sta per rovesciare il Paese. Ci sono 8 milioni di persone a Londra ed è una piccola porzione della comunità a fare questo. Sono bande di saccheggiatori e criminali e nonostante sia una situazione preoccupante deve essere considerata in proporzione .”
Conosciuti come proiettili ad energia attenuata, i proiettili di plastica sono lunghi circa 6 centimetri. A differenza di proiettili di gomma utilizzati per colpire i bersagli di rimbalzo, i proiettili di plastica vengano sparati direttamente contro gli individui in condizione di rivolta.
Questo lascerebbe presupporre che questi proiettili vengano utilizzati per placare o immobilizzare i rivoltosi, ma la realtà si è dimostrata ben diversa. Dal 1969, anno in cui furono introdotti per la prima volta in Irlanda del Nord, 17 persone – 8 delle quali, bambini – sono state uccise, prevalentemente dopo essere stati colpiti alla testa o al torace. L’ultima vittima fu il quindicenne Seamus Duffy ucciso da un agente della RUC mentre stava camminando per il distretto repubblicano di New Lodge, North Belfast. Era il 9 agosto 1989.

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