PRECARIA QUIETE A BALLYCLARE DOPO I RIOTS DI SABATO NOTTE

“Quindici veicoli, inclusi due bus, sono stati sequestrati, incendiati e usati per attaccare la polizia a Ballyclare.” Sono le parole che Derek MacCamley, Chief Inspector della PSNI, ha pronunciato stamattina durante una conferenza stampa, durante la quale ha anche confermato che sei agenti sono rimasti feriti, cinque quando uno dei bus ha colpito un veicolo della polizia, ed un altro raggiunto da un mattone.

di Elena Chiorino

Alistair Finlay, Assistant Chief Constable, promette “una completa revisione dei problemi a Ballyclare, del modo in cui abbiamo preso le decisioni e delle nostre azioni, in modo che potremo imparare dai nostri errori.” I riots sono infatti divampati dopo che la polizia ha rimosso dodici bandiere illegali durante la giornata di sabato, problema che MacCalmey ha definito “difficile e scottante”, e che è stato per settimane “oggetto di dialoghi significativi con i rappresentanti della comunità”. Secondo la sua opinione è comunque da escludere un’orchestrazione dei riots – che hanno interessato anche la contea di Derry – da parte dei gruppi paramilitari lealisti. I residenti di Grange estate, Ballyclare, si sono però detti terrorizzati dalla vista di un centinaio di lealisti che attaccavano la polizia: “Sembrava una zona di guerra”, raccontano alla corrispondente della BBC sul posto, e una famiglia di Leckagh Drive fa loro eco: “Abitiamo qui da vent’anni, ma ce ne andremo. Non ci sentiamo più sicuri”.

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