IL PROCESSO PER GLI OMICIDI DI MASSEREENE NON SI FERMA

“Processare gli imputati per tutti i capi d’accusa è giustificato dal procedimento giudiziario.” Con queste parole Justice McLaughlin respinge la richiesta di lasciar cadere il processo d’accusa per l’omicidio di due soldati nella base militare di Massereene (Antrim)

di Elena Chiorino

Il 7 marzo 2009, nell’attacco alla base militare di Massereene, persero la vita Sappers Patrick Azimkar e Mark Quinsey, e due altri soldati e due civili rimasero feriti. Per l’attentato, furono arrestati Colin Duffy, 43 anni, di Forest Glade (Lugran) e Brian Shivers, 45 anni, di Sperrin Mews (Magherafelt): entrambi, accusati anche di altri sei tentativi di omicidio e di possesso delle armi da fuoco usate nell’attacco a Massereene, si proclamano innocenti.
Il DNA di Duffy fu trovato su un’estremità di un guanto di lattice e sulla cintura del lato del passeggero della Vauxhall Cavalier usata durante l’attacco; quello di Shivers su due fiammiferi nell’auto che fu parzialmente bruciata su Ranaghan Road a Randalstown, circa sette miglia dalla scena della sparatoria.
In una prima udienza, i loro avvocati avevano definito le prove contro di loro tali che “nessuna giuria ragionevole e correttamente diretta” avrebbe potuto convincerli, obiettando che non fosse possibile indicare esattamente quando o addirittura come il DNA si sia depositato lì, e che quindi non costituisse prova certa del loro coinvolgimento nell’attentato.
Venerdì, nel respingere la richiesta, McLaughlin ha affermato davanti alla corte che “è impossibile determinare in questo stadio preliminare come tutte le prove, in particolare i filamenti di DNA, si collochino nel quadro generale della vicenda, e che è “inappropriato” basarvi, attualmente, un’analisi dettagliata. “È peraltro importante”, aggiunge, “tenere a mente che l’effettivo peso ed effetto delle prove può essere individuato solo inquadrandole nel contesto complessivo dei fatti e nella circostanza in cui sono state rinvenute.”
“Sono convinto”, conclude, “che l’approccio più appropriato da adottare qui sia iscrivere a ruolo entrambi i casi, così che il processo di dettagliato esame possa essere completato.”
Nell’attesa di venerdì, giorno in cui il caso sarà discusso, Duffy è stato rimandato in custodia, e Shivers rilasciato su vigilanza costante.

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