IRA RESPONSABILE DELLA STRAGE DI KINGSMILLS
Sarà pubblicato il 21 giugno il rapporto completo dell’Historical Enquiries Team (HET), che attribuisce all’Irish Republican Army la responsabilità della strage di Kingsmill (County Armagh) del 5 gennaio 1976, nella quale persero la vita dieci operai Protestanti
di Elena Chiorino
La sera del 5 gennaio 1976, mentre i dieci operai stavano tornando a casa, il loro minibus fu fermato da una squadra di uomini armati, dal volto coperto.
Uno di loro chiese agli operai di che religione fossero, e l’unico Cattolico del gruppo fu identificato e allontanato. Subito dopo, iniziò la sparatoria.
L’unico sopravvissuto, Alan Black, afferma che “il ricordo non lo lascerà mai.” Fu colpito diciotto volte.
“Ho sofferto problemi fisici e psichiatrici, in seguito all’attentato”, racconta, “ma le famiglie delle vittime hanno dovuto soffrire molto di più. Spero che il loro dolore verrà lenito in qualche modo dal rapporto dell’HET.”
Morirono nell’agguato Joseph Lemmon; Reginald Chapman, un insegnante di Newry; suo fratello Walter Chapman; Kenneth Worton, la cui figlia più piccolo all’epoca non andava ancora a scuola; James McWhirter, che apparteneva alla locale loggia d’Orange; Robert Chambers, ancora un adolescente; James McConville, che aspirava a diventare un missionario; John Bryans e Robert Freeburn, entrambi padri di due figli. Alla guida c’era Robert Walker, di Glenanne.
Le famiglie delle vittime affermano che il rapport conferma molto di ciò che già credevano: il movente fu la religione delle vittime e, nonostante non sia mai giunta rivendicazione, l’IRA è ritenuta responsabile del massacro. L’indagine si concentra sul fatto che le armi utilizzate a Kingsmill possano essere collegate a quelle di altri novanta omicidi e tentati omicidi.
Il rapporto completo sarà pubblicato il 21 giugno.