THE TWELFTH 2010. RIOTTOSO CHIEDE SCUSA A DONNA POLIZIOTTO FERITA AD ARDOYNE

L’uomo spagnolo che ha lanciato un blocco di cemento contro ad una poliziotta durante gli scontri ad Ardoyne del 12 luglio dello scorso anno, provocandole gravi lesioni, si è detto ‘dispiaciuto’ per lei in tribunale

a cura di Doris Ercolani

Rodger Jarro Costa, 29 anni, si è dichiarato colpevole alla Crown Court di Belfast per il tentativo di causare lesioni fisiche al poliziotto donna – con la vittima seduta ad appena pochi metri di distanza in tribuna. “Perché non ti volti e le dici che ti dispiace – è lei che ha dovuto affrontare questa terribile circostanza,” gli ha detto il giudice Tom Burgess, inducendo Costa a voltarsi. “Mi dispiace per le lesioni che ho causato” ha detto. Costa – di origine spagnola, ma con domicilio presso Ulsterville Avenue a South Belfast – si era già dichiarato colpevole per i disordini, ma la seconda accusa è giunta con il suo processo per tentata GBH (Grievous bodily harm).
L’agente donna della PSNI cadde a terra quando venne colpita dal blocco di cemento, durante i riots del 12 luglio 2010 nell’area di Ardoyne, a North Belfast. “Sentii una forza incredibile colpirmi sulla parte posteriore della testa e delle spalle”, ha detto nella sua dichiarazione. “Mi ricordo il suono orribile che feci cadendo. Il dolore al collo e alla schiena fu immediato e straziante”. La donna è stata una dei 48 poliziotti feriti nel corso delle tre notti di disordini, dopo le quali furono arrestati 26 uomini. Martedi altri due uomini, entrambi di Belfast, si sono dichiarati colpevoli per i danni causati durante i riots. Stephen James Fox, 34 anni di Chulainn House in Victoria Parade, ha ammesso di aver partecipato ai disordini cercando di causare danni ad un landrover della polizia, – mentre il 45enne Hugh Toal, da Alliance Avenue, si è dichiarato anche lui colpevole per i disordini.
Questo significa che tutti i 26 uomini accusati di gravi reati di ordine pubblico si sono ora dichiarati colpevoli. La sentenza contro di loro verrà emessa al termine di due giorni all’inizio del mese di luglio prossimo. L’ ispettore capo Alan Little, che ha guidato il team che ha svolto le indagini su riots ad Ardoyne, ha accolto con favore l’esito dei processi di martedì. “Dopo i disordini dello scorso anno, ci siamo impegnati per la comunità a fare tutto il possibile per portare i responsabili davanti al tribunale,” ha dichiarato. “Il team ha condotto un’indagine approfondita e scrupolosa e 40 persone – 26 adulti e 14 minori – sono stati portati dinnanzi al giudice. Quelle 40 persone sono state condannate e accogliamo con favore questo positivo risultato.” Il District Commander e sovrintendente capo Mark Hamilton ha aggiunto l’aver trovato i colpevoli rivendica questa operazione di polizia ed ha ringraziato il pubblico per aver offerto informazioni di vitale importanza. “Facendosi avanti, i membri della comunità locale hanno mandato un messaggio a coloro che erano coinvolti, un messaggio secondo il quale la comunità non avrebbe tollerato il tipo di comportamento visto ad Ardoyne”, ha detto. “Questo è anche un monito a chiunque sia coinvolto nei disordini, perchè sarà oggetto di indagine e sottoposto al pieno rigore della legge. Come abbiamo visto oggi, corrono il rischio di essere arrestati, processati e avere precedenti penali.”

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