Author Archives: Dwen

LE FAMIGLIE DI BALLYMURPHY: “SOLO UN’INCHIESTA INDIPENDENTE PUÒ PORTARE ALLA VERITÀ”

Statement delle Ballymurphy Massacre Families in risposta al rifiuto di Owen Paterson di aprire un’inchiesta indipendente sulla strage Le Ballymurphy Massacre Families sono profondamente deluse dalla decisione del Segretario di Stato, Owen Paterson, di rifiutare di aprire un’inchiesta indipendente sulle circostanze del massacro di Ballymurphy del 9–11 agosto 1971, in cui persero la vita undici innocenti civili. In un incontro

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MASSACRO DI BALLYMURPHY, NON CI SARÀ UN’INCHIESTA

Owen Paterson: “Un’inchiesta non sarebbe nel pubblico interesse”. Rabbia delle famiglie delle undici vittime Ancora lontana la giustizia per il massacro di Ballymurphy: il governo ha rifiutato la richiesta di un’inchiesta pubblica ed indipendente, ritenuta “non nel pubblico interesse” dal Segretario di Stato Britannico. Fr Hugh Mullan, Francis Quinn, Daniel Teggart, Joan Connolly, Joseph Murphy, Noel Phillips, Edward Doherty, John

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WILLIE FRAZER: “L’IRA MI HA CHIESTO SCUSA PER LA MORTE DI MIO PADRE”

Bertie Frazer, soldato part-time dell’UDR, fu ucciso mentre aiutava un amico nella sua fattoria nei pressi di Whitecross, nel 1975. Anche due zii e due cugini di Willie Frazer morirono uccisi dall’IRA Visto da molti come una figura altamente provocatoria nella “nuova” Irlanda del Nord, è stato Willie Frazer stesso (che è anche alla testa del FAIR, Families Acting for

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RELATIVES FOR JUSTICE: “L’ESERCITO EBBE IL VIA LIBERA PER LO SHOOT-TO-KILL”

Rinvenuto un documento segreto che prova che nel 1972 fu a tutti gli effetti dichiarata un’amnistia per i soldati britannici all’indomani della fine di un cessate il fuoco dell’IRA: lo denuncia il gruppo Relatives for Justice Il 9 luglio 1972 si concluse un cessate il fuoco dell’IRA di sole 48 ore: il giorno successivo, in un meeting a Stormont, i

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GERALDINE DOHERTY: “IL RAPPORTO SAVILLE UCCISE MIA MADRE”

Il rapporto Saville sulla Bloody Sunday ha lasciato “un lavoro incompiuto”: è il caso di Gerald Donaghey, ucciso a diciassette anni sotto il fuoco dei paracadutisti britannici, e il cui nome da quarant’anni è macchiato dall’accusa di essere stato armato di nail bombs. Nonostante le testimonianze dei civili testimoni, il rapporto indicò solo come “probabile” l’ipotesi che possano essere state

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EURO 2012. UDA: “DISASTROSE RIPERCUSSIONI” PER IL TRIBUTO A LOUGHINISLAND

Aspra polemica lealista sulla decisione della Football Association of Ireland e della UEFA di accordare il permesso alla squadra della Repubblica d’Irlanda di indossare fasce nere a lutto durante la partita del 18 giugno, anniversario dell’attentato di Loughinisland Quando i paramilitari lealisti dell’UVF (Ulster Volunteer Force) irruppero nell’Heights Bar (Loughinisland, Co. Down) il 18 giugno 1994, uccidendo sei civili Cattolici,

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BLOODY SUNDAY. LA VERITÀ SU GERALD DONAGHEY

Dopo quarant’anni, un nuovo studio esclude una volta per tutte le accuse che Gerald Donaghey, vittima diciassettenne della furia britannica della Bloody Sunday, fosse armato di nail bombs quando i soldati gli spararono Le nail bombs trovate sul corpo di Gerald Donaghey furono posizionate lì dalle forze di sicurezza quando il ragazzo era già morto: è una verità che da

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25 ANNI DALL’OMICIDIO DI JOSEPH McILWAINE, UDR: PARLA LA SORELLA

Cerimonia di commemorazione al golf club di Aberdelghy per Joseph McIlwaine, rimasto vittima di tre cecchini dell’IRA a Lisburn  mentre era in pausa con altri operai Per Janet Junter, la madre e il padre non hanno mai accettato la morte di Joseph e la consapevolezza che finiranno la loro vita senza aver visto gli assassini incriminati: “Mia madre credeva di

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“LONDONDERRY”: GAFFE DI ALAN SHATTER AL DAIL

In Éire, e tantomeno in parlamento (Dáil), non c’è “London” nel nome di Derry; ma pare non importare al Ministro della Giustizia irlandese, che si cura di “spiegare” la gaffe: “Per me il nome da usare è indifferente” Gelido imbarazzo anche tra i media nel riportare la frase di Alan Shatter: discutendo della possibilità di estendere i poteri delle leggi

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IRISH INDEPENDENT: AL NORD ‘SOLO IL 7%’ VUOLE UN’IRLANDA UNITA

L’Irish Independent getta ombre sul sostegno della popolazione del Nord alla riunificazione dell’isola: secondo un sondaggio appena pubblicato, solo il 7% dei votanti la vorrebbe quest’anno, e appena il 32% in vent’anni. “Se ci fosse un referendum sulla rimozione del confine, quale sarebbe il suo voto?” Questa la domanda in cui consisteva il sondaggio: i votanti hanno potuto scegliere tra

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