L’IRA ‘AVVANTAGGIATA’ DAL CESSATE IL FUOCO DELLA META’ DEGLI ANNI ’90

Uno dei più alti comandanti militari dell’Irlanda del Nord durante i Troubles credeva che il cessate il fuoco dell’IRA, durato 17 mesi a metà degli anni ’90, fosse andato a beneficio dei terroristi

In una nota del gennaio 1996 – rilasciata insieme ad altri files dai National Archives di Londra – poche settimane prima che il cessate il fuoco collassasse per l’esplosione di una bomba ai docklands della capitale inglese, il segretario privato del primo ministro, John Major Roderic Lyne, racconta in dettaglio un incontro che ebbe con Roger Wheeler, direttore delle operazioni militari in Irlanda del Nord.

“Roger ha detto che i Provos erano pronti a tornare alla violenza su vasta scala. In un certo senso, la loro efficacia militare aveva beneficiato del cessate il fuoco. Avevano migliorato la loro intelligence, il targeting e il reclutamento. Gli omicidi legati alla lotta alla droga avevano tenuto ‘in allenamento’ alcune delle unità e avevano dimostrato che erano ancora molto efficaci”.

“Roger pensava che i leaders della Provisional IRA potessero sostenere la prontezza a combattere dei loro volontari per circa altri sei mesi, ma in seguito sapevano che sarebbe stato sempre più difficile convincere i volontari che valeva la pena tornare in azione”.

La continua violenza, che vide negli attacchi ‘punitivi’ la sua massima espressione, era stata additata dal governo britannico come motivo per mettere in dubbio l’impegno del movimento repubblicano nei negoziati di pace. Nei 16 mesi precedenti il cessate il fuoco, 74 attacchi ‘punitivi’ erano stati attribuiti ai repubblicani, contro i 176 del periodo del ceasefire.

“Non abbiamo dubbi sul fatto che l’IRA sia responsabile e questi omicidi sono stati approvati ai massimi livelli nel movimento repubblicano. Il governo irlandese è d’accordo e condivide la nostra preoccupazione”, appare scritto in una nota del governo britannico.

In un incontro con i governi britannico e irlandese, Martin McGuinness negò che lo Sinn Féin avesse in un qualche modo sostenuto o approvato gli attacchi. Gerry Adams affermò di essere molto preoccupato per le uccisioni e per il modo in cui venivano usate come mezzo per attaccare lo Sinn Féin.

Fonte The Irish Times

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