MAGHABERRY. BANDITO UN LIBRO SUI DISSIDENTI REPUBBLICANI

“Unfinished Business: The Politics of ‘Dissident’ Irish Republicanism” è un libro di recente pubblicazione firmato della ricercatrice della Coventry University Marisa McGlinchey. A Maghaberry, carcere di massima sicurezza, i detenuti non potranno leggerlo: l’amministrazione l’ha proibito

Unfinished Business: The Politics of Dissident Irish Repubblicanism, scritto da Marisa McGlincey, è stato pubblicato a febbraio scorso dalla Manchester University Press, è uno studio sui Repubblicani radicali che accusano lo Sinn Féin e la Provisional IRA di aver accettato la divisione dell’Irlanda e di aver tradito il movimento. È basato su novanta interviste con attivisti Repubblicani, alcuni dei quali si trovano in cella a Maghaberry, la tristemente nota prigione che si trova fuori Lisburn, nella Contea di Antrim.

Darragh Mackin, un avvocato di Belfast che rappresenta diversi detenuti Repubblicani, ha dichiarato che un tale divieto è inusuale “ma non senza precedenti”.

Il precedente è un breve libro su due prigionieri che erano in carcere con l’accusa di aver ucciso un poliziotto, e che Maghaberry aveva bandito.

“Abbiamo posto una serie di domande per fare chiarezza, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Non vediamo alcuna ragione per cui quel libro debba essere proibito”, ha aggiunto.

L’autrice ha dichiarato di essere rimasta sconcertata quando un prigioniero l’informata  del divieto. “Dev’essere per l’argomento trattato, ma è un’opera accademica”, si è difesa Marisa McGlinchey, che si è recata di persona a Maghaberry cinque o sei volte per le interviste e ha avuto il riconoscimento anche di Richard English, professore alla Queen’s University di Belfast e prominente esperto di politica nordirlandese.

In risposta ad un giornalista che chiedeva il motivo del divieto, un portavoce del Northern Ireland Prison Service ha dichiarato che “ci si deve assicurare che l’ambiente sia neutrale per i prigionieri, i visitatori e lo staff. Ogni tanto, questo può voler dire che qualche oggetto venga proibito”.

Nathan Hastings, un dissidente da poco rilasciato dopo una condanna per possesso di armi ed esplosivi, che è fra coloro che Marisa McGlinchey ha intervistato, ha dichiarato che il divieto su Unfinished Business potrebbe essere legato ad un più ampio giro di vite sul movimento [Repubblicano]. “Potrebbe essere un’azione repressiva dei secondini. È uno degli strumenti del loro arsenale punitivo”, ha spiegato Hastings.

Le relazioni fra secondini e prigionieri dissidenti Repubblicani sono sempre tese, specie dopo che la New IRA ha ucciso due guardie carcerarie: David Black nel 2012 e Adrian Ismay nel 2016.

Saoradh ha reagito molto duramente alla notizia. Riportiamo qui il post pubblicato sulla pagina  Facebook Saoradh POW Department.

“Proibire libri. Ricorda i fascisti del passato. Questo è quello con cui i Prigionieri Repubblicani sono costretti ad avere a che fare nelle Sei Contee, questa è la prigione dove lo Stato delle Ventisei Contee vorrebbe estradare i Repubblicani”.

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Tratto da The Guardian

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