MARGARET THATCHER NEGO’ LA CLEMENZA AI GUILDFORD FOUR

Toaiseach Charles Haughey supplicò il governo britannico di concerdere “un gesto generoso” come la clemenza, nei confronti dei Birmingham Six, Guildford Four e altri casi

Nel febbraio 1988, Toaiseach Charles Haughey sollevò la questione con il Primo Ministro Margaret Thatcher durante una riunione a Bruxelles, dopo aver ricevuto una richiesta personale di aiuto da Gerry Conlon, dei Guildford Four.

Gerry Conlon e altri tre – Paul Hill, Carole Richardson e Paddy Armstrong – furono condannati all’ergastolo per gli attacchi a Guildford, nel Surrey, in cui rimasero uccise 5 e 65 furono i feriti. Le loro condanne vennero ribaltate nel 1989, così come per i Birmingham Six, condannati per gli omicidi di 21 persone in due attentati a dei pubs nel 1974.

 

 

Gerry Conlon, in una lettera dalla prigione a Toaiseach Charles Haughey, chiese l’aiuto del governo irlandese.

Abbiamo trascorso quasi 14 anni nelle carceri inglesi per qualcosa che non solo non ho fatto, ma di cui non sapevo nulla

“Signor Haughey, mio ​​padre è morto in una prigione inglese dopo anni di abbandono e maltrattamenti, è morto innocente, Le chiedo di parlare a nome nostro, a nome della famiglia Maguire e dei Birmingham Six”, scrisse Conlon.
“Chiedo a Lei e al suo governo di portare il nostro caso alla Corte Europea Dei Diritti dell’Uomo”.

Toaiseach Charles Haughey affrontò l’argomento con Margaret Thatcher. “Conosco il tuo pensiero su questi argomenti, ma devo insistere. Se potessi concedere un gesto generoso..”, le disse.

Devo enfatizzare il senso molto acuto di ingiustizia dilagante in Irlanda in questo momento: se solo ci fosse un qualsiasi movimento o un qualsiasi gesto che si possa fare? Una piccola mossa potrebbe fare molto, potrei chiederti di valutare la questione della clemenza ? Quello che mi interessa è la clemenza – non il perdono, ma la clemenza

La Thatcher si chiamò però, fuori dai giochi.

Gerry Conlon rivelò che una lettera indirizzata all’Ambasciata Irlandese, in cui si lamentava la discriminazione in carcere, venne intercettata dai censori e fu la ragione del suo trasferimento dalla prigione di Full Sutton a York, all’HMP Long Lartin.

Breifne O’Reilly scrisse a Ray Bassettsaying: “Dopo che la lettera venne sottoposta all’attenzione dei censori, Conlon affermò di essere stato convocato quel pomeriggio stesso nell’ufficio del Governatore e gli fu detto che sarebbe stato trasferito”.

Gerry Conlon morì nel 2014.

Gerry Conlon, fotografia di Lorenzo Moscia

Fonte Belfast Telegraph

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