LA PSNI PERSEGUITA SAORADH: RAIDS E ARRESTI A DERRY E BELFAST

Settimane di fuoco per Saoradh, i cui attivisti sono oggetto di continui stop and search e raids, soprattutto nei giorni dell’annuale Ard Fheis del partito, tenutasi due settimane fa a Derry. Ieri due arresti a Belfast

È stato il giorno prima dell’Ard Fheis di Saoradh, tenutasi il 18 novembre a Derry, che la PSNI ha iniziato a prendere di mira i suoi attivisti e la popolazione dei quartieri Repubblicani.
Il giorno precedente, una squadra antisommossa pesantemente armata ha fatto irruzione nelle case di alcuni pensionati di Derry, che nulla avevano a che fare col partito, mentre il giorno seguente, quello in cui si teneva l’Ard Fheis, andare a venire dal luogo della conferenza è stato reso estremamente difficoltoso dalle ripetute stop and searches, a cui sono stati sottoposti tutti i partecipanti prima e dopo l’Ard Fheis.

Ma l’operazione più grave è stata quella “condotta dall’MI5”, si legge nell’editoriale di Saoradh Nuacht, che ha visto colpiti i quartieri di Sailortown, Carrick Hill e New Lodge, oggetto di una “pesante militarizzazione” nei giorni scorsi.

Le vittime dei raids questa volta sono state le famiglie, inclusi gli anziani genitori e i fratelli, di due attivisti Repubblicani, Eamonn Hutchinson e Matt Johnston, entrambi già vittime di innumerevoli perquisizioni e stop and searches negli ultimi anni.

Nel caso di Eamonn Hutchinson, la famiglia è stata oggetto di un raid notturno, durante il quale i suoi sei bambini sono stati trascinati fuori dai propri letti da agenti di polizia dal volto coperto e pesantemente armati.

Nel tentativo di trovare una giustificazione alle proprie azioni, la polizia ha anche evacuato alcuni residenti usando la scusa di un presunto “dispositivo esplosivo”, allarme poi rivelatosi falso.

Sia Hutchinson che Johnston sono ora rinchiusi a Maghaberry con la vaga accusa di essere stati “coinvolti in alcune attività”.

Dopo l’udienza che ha decretato la loro incarcerazione, le famiglie hanno riportato di essere state derise dagli agenti di polizia, che hanno riso dicendo che i loro congiuni “non saranno a casa per Natale”.

Come organizzazione Repubblicana rivoluzionaria, Saoradh scrive: “Chiediamo l’immediata scarcerazione dei nostri compagni e faremo tutto ciò che è in nostro potere, insieme all’IRPWA, per mettere sotto i riflettori e opporci a questa ingiustizia”.

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