EASTER 2016: REPUBBLICANI SOTTO ATTACCO. RAIDS, 1 ARRESTO, ESERCITO A MAGHABERRY

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È con un esacerbarsi delle persecuzioni contro le organizzazioni Repubblicane che ci si avvicina alla settimana che segnerà il Centenario dall’Easter Rising. In manette da qualche giorno Tony Taylor (Derry RNU) e minacciato di arresto Gary Donnelly (prominente Repubblicano, Consigliere indipendente di Derry), mentre da Maghaberry non si hanno più notizie complete da ieri e aumenta la violenza dei raid nelle case

“Le visite sono cancellate da due giorni, l’esercito ha fatto irruzione e Maghaberry è in lock-down totale”. Questa l’attuale situazione nel carcere, da cui né l’IRPWA né i familiari dei prigionieri hanno notizie se non sporadiche da ieri (11 marzo). Gli avvocati stanno tentando di saperne di più, mentre l’angoscia sale.

Di questa notte è la notizia che sarebbe “scoppiata un’allerra per un dispositivo esplosivo”, e che l’irruzione dell’esercito sarebbe stata dovuta a questo motivo.

Tuttavia, questo pomeriggio (12 marzo) i prigionieri sono riusciti, in una brevissima telefonata all’IRPWA, a far sapere che non avevano idea che esistesse il sospetto della presenza di una bomba, ma che sono comunque in lock-down totale nelle celle da giovedì. “Oggi”, raccontano, “ci hanno fatti cambiare cella per perquisire le nostre, e le abbiamo poi ritrovare nel caos completo. E sì, la Riot Squad ha attaccato alcuni di noi, ma stiamo ancora cercando di capire la gravità di quanto accaduto”.

“L’IRPWA fornirà quanti più dettagli possibile quando i prigionieri telefoneranno a casa”, assicura Mandy Duffy sulla sua pagina Facebook.

Intanto, alla lunga lista di prigionieri a cui è stata revocata la licenza si (ri)aggiunge Tony Taylor, alla testa del Republican Network for Unity di Derry, arrestato nel corso della settimana che sta volgendo al termine.

L’IRPWA ha condannato pubblicamente l’arresto, scrivendo: “Non ci illudiamo, siamo certi del fatto che a Tony non verrà fornita alcuna spiegazione valida per il suo arresto”.

“Sappiamo che la revoca delle licenze è uno strumento che il governo britannico continuerà ad usare contro di noi”, continua il comunicato. “Qualunque ex prigioniero Repubblicano potrebbe ritrovarsi di nuovo a Maghaberry in qualunque momento Theresa Villiers, sotto gli ordini dei suoi capi, lo voglia”.

E in effetti, anche la violenza dei raid nelle case di cosiddetti “dissidenti” è schizzata alle stelle: è della notte di giovedì 3 marzo lo scioccante resoconto del raid avvenuto a casa di Aidan Ferguson, diventato virale tra le pagine Repubblicane su Facebook nei giorni successivi.

Una squadra armata della PSNI, composta di agenti dal volto coperto, ha fatto irruzione nella casa intorno alle 23 ora locale, trovandovi soltanto la moglie e i figli, tra i quali una bambina di tre anni, rimasta traumatizzata.

“Si sono curati di dare ripetutamente gas ai motori riaccendendoli più volte per svegliare tutto il quartiere”, si legge nel resoconto pubblicato dal GARC, “poi sono entrati in casa coprendo di insulti la donna e i bambini, e quando Aidan è rientrato la comandante ha violentemente insultato anche lui, cercando una reazione mia giunta”.

Il raid, uno dei dieci circa avvenuti a Belfast solo nell’ultima settimana, si è poi concluso con il sequestro di un iPad, i giocattoli dei bambini, i cellulari, e i soldi – “pochi”, riferisce il GARC – messi da parte per le vacanze e quelli accumulati per una raccolta fondi dell’IRPWA.

Seguiranno aggiornamenti sulla situazione a Maghaberry man mano che verranno rilasciati dall’IRPWA.

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