I TROUBLES SONO UN TRAUMA ANCORA VIVO: LO DIMOSTRA UNA NUOVA RICERCA

Un nuovo studio dimostra che il dolore causato dai Troubles si è tramandato attraverso le generazioni

di Alessandra Tenace

La ricerca, pubblicata dal Wave Trauma Centre, ha sottolineato che i traumi inflitti durante i Troubles del Nord Irlanda continuano ad essere sentiti dalle generazioni successive, nonostante vivano ora in tempi più pacifici.

Lo studio ha rilevato che il dolore di chi ha perso i propri cari nel conflitto si è tramandato attraverso le loro famiglie.

Il rapporto – Transgenerational Trauma And Dealing With The Past In Northern Ireland (Traumi Transgenerazionali e Confronto con il Passato in Nord Irlanda) – ha citato ricerche che identificano alti tassi di suicidio tra chi ha vissuto l’infanzia o l’adolescenza durante le fasi peggiori dei Troubles.

Ha inoltre evidenziato un senso di isolamento tra le numerose vittime del conflitto, percepito tutt’ora.

Il rapporto, scritto da Damien McNally, il cui padre fu assassinato dai lealisti nel 1976, ha registrato esperienze personali di individui che, da bambini, hanno perso membri della propria famiglia in modi violenti.

Lo studio ha infatti rilevato la sentita necessità che venga maggiormente riconosciuto l’impatto che fattori più ampi legati alla dimensione sociale potrebbero avere sulle vittime.

McNally ha affermato: “C’è tutta una cultura del silenzio diffusa ampiamente nella società riguardo le conseguenze dei traumi e del dolore derivanti dai Troubles del Nord Irlanda, che ha portato a considerarli solo un problema medico delle famiglie coinvolte.

“In realtà, l’esperienza familiare di un trauma è legata più di qualunque altra cosa all’ambiente in cui si vive.

“Le risposte che per esempio si hanno dalla polizia, o dal sistema giuridico, dai media o dai politici, sono tutti influssi cruciali. E a meno che non siano autorizzate e previste, focalizzarsi soltanto sulla singola famiglia che soffre di ciò che è percepito come un isolato disagio psicologico porterà inevitabilmente quella famiglia a conseguenze negative.

“Tutto questo non può continuare”.

Lo studio ha espresso la necessità di raggiungere un equilibrio tra l’investire risorse e porre l’accento sull’educazione delle conseguenze del trauma, il dolore e i lutti, e l’investire in interventi psicologici mirati al trattamento dei traumi transgenerazionali, affrontati come uno specifico fenomeno psicologico.

McNally ha inoltre sottolineato che la sua ricerca risale a prima della recente iniziativa di discussione di Haass, fallita nel trovare un accordo sui modi di relazionarsi all’eredità dei Troubles.

“Questo non fa che rafforzare ancor di più la necessità di trovare un modo globale e completo di affrontare il Passato, se non si vuole gettare l’ombra e il dolore del trauma anche sulle generazioni future,” ha aggiunto.

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