MASSACRO DI KINGSMILL, ALAN BLACK ACCUSA: “COINVOLTI AGENTI DELLO STATO”

L’unico sopravvissuto alla strage di Kingsmill, in cui morirono dieci lavoratori protestanti, crede che agenti statali possano essere stati coinvolti

La dichiarazione è stata fatta dall’avvocato di Alan Black in occasione del’udienza preliminare di una nuova inchiesta sulla strage di Kingsmill, avvenuta nel 1976. Le vittime erano tutti operai di una fabbrica tessile, rimasti uccisi quando l’IRA tese un’imboscata al mini -bus a bordo del quale viaggiavano.

Il coroner John Leckey, ha dichiarato dinnanzi alla corte che il massacro di Kingsmill è “uno degli eventi più orribili dei cosiddetti Troubles”.

“Sono sicuro, non solo per il Sig. Black, ma anche per le famiglie (delle vittime), che l’orrore di ciò che è accaduto è ancora molto vivido nelle loro menti”.

Alcuni dei parenti delle vittime hanno presenziato all’udienza che, a 38 anni dai fatti, ha dato il là alla nuova inchiesta ordinata dal procuratore generale John Larkin, nell’agosto 2013.

“Questo è un momento significativo in una lunga campagna per la giustizia e deve essere tributato onore a tutte le famiglie e agli attivisti che stanno perseverando nella loro lunga battaglia per la giustizia”, ha commentato Danny Kennedy (UUP).

“Sono trascorsi 38 lunghi anni da quando quei i terribili eventi, di quel terribile giorno, hanno avuto luogo. Sono molto incoraggiato dalla determinazione di tutte le famiglie e dell’unico sopravvissuto Alan Black, affinché sia fatta massima giustizia.”

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