EX MEMBRO DELL’IRA: “I DISSIDENTI DEVONO IMPARARE DAL PASSATO”

“I dissidenti devono fare un’analisi politica degli ultimi 40 anni e imparare”: è l’opinione di un ex POW che fu sospeso e allontanato dall’IRA per averne denunciato “la svolta settaria”

Martin McAllister ha 59 anni. Di Crossmaglen, e dal forte background Repubblicano, si unì all’IRA come tantissimi all’inizio dei Troubles, e fu internato a Long Kesh nel 1976.

Poi, afferma, “scrisse all’esterno contro il parere dell’OC per denunciare la svolta settaria dell’IRA”, e ne fu allontanato. “Scrissi quelle parole perché mi sentii male la notte di Kingsmills. Fu e resta un crimine di guerra, come lo sono stati Teebane, Ballymurphy e la Bloody Sunday”.

Oggi, ha preso la parola in un’intervista per News Letter, augurandosi la fine della campagna armata dei dissidenti.

“(Quando ci unimmo all’IRA) nessuno di noi sapeva dove questo ci avrebbe portati, perché nessuno può prevederlo. Io allora non avevo il senno di poi, ma i dissidenti ce l’hanno”, ha dichiarato.

“I dissidenti hanno un enorme vantaggio sulle persone del 1970 e 1971. Noi non sapevamo cosa sarebbe successo. Adesso che è in bianco e nero sappiamo che riempì le carceri e le tombe. Ora siamo nuovamente ad un incrocio, solo che ci sono degli zucconi là fuori che non vogliono capirlo”.

“Dovrebbero fare un’analisi politica degli ultimi 40 anni. Alcuni di loro sono anche abbastanza intelligenti per farla, ma altri invece sono interessati solo alla criminalità”.

Secondo McAllister, l’ignoranza sul passato sarebbe anche “fomentata da alcuni partiti politici che scavano le tombe e la storia, e riesumano i corpi dei morti per ergerli in qualche modo a giustificazione di ciò che sono oggi”.

“Nessuno ha il monopolio dell’essere giusto in tutto questo”, ha aggiunto. “Ma non si può togliere la vita a qualcuno per le sue convinzioni religiose o politiche. Qui si perdono il senso della realtà e l’interpretazione corretta del Repubblicanesimo”.

“Tutti abbiamo sbagliato – Repubblicani e Unionisti”, ha proseguito. “E’ ovvio che McGuinness e Robinson non possano collaborare. La loro armonia è fittizia e non ha senso. Entrambi gli schieramenti potrebbero risolvere i problemi dell’altro”.

Ha ribadito anche la sua posizione sulla PSNI – affermando che “non è una forza di polizia coloniale”, ma “un semplice corpo polizia” – e sulle parate Orangiste, che ritiene dovrebbero essere permesse “se i partecipanti sono istruiti”.

“Se quarant’anni fa avessimo avuto qualcosa di buono come il politicamente corretto forse il panorama sarebbe stato diverso”, ha concluso. “E’ un’arma molto potente, ma ci avrebbe lasciati in una posizione migliore e forse non sarebbe mai stato sparato un solo colpo”.

“Abbiamo inflitto a noi stessi il 95% delle ferite. Nessuna vita ne valeva la pena”.

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