DAVID FORD ACCUSATO DI INTERFERIRE NELLA NOMINA DEL SUCCESSORE DI BAGGOTT

Il Ministro della Giustizia è stato accusato di voler interferire unilateralmente nel processo di nomina del prossimo Chief Constable della PSNI

Si tratterebbe di una modifica ‘desiderabile’ e non ‘obbligatoria’, quella proposta da David Ford – Ministro della Giustizia nonché leader di Alliance Party – nei criteri di nomina del successore di Matt Baggott alla guida del Police Service of Northern Ireland.

Ford ha suggerito che i requisiti obbligatori per i candidati debbano essere cambiati, per rimuovere una clausola secondo la quale per concorrere alla carica di Chief Constable sia necessario aver prima servito due anni nel ruolo di Assistant Chief Constable in un corpo di polizia al di fuori del Nord Irlanda. Il ché escluderebbe molti potenziali candidati dall’interno della PSNI.

Infatti, se così dovesse essere, l’Assistant Chief Constable George Hamilton potrebbe non essere l’unico candidato a rimpiazzare Baggott, ma al suo nome  potrebbero aggiungersi quelli di Will Kerr e Drew Harris.

“Ho creduto che fosse del tutto appropriato e consono alle mie responsabilità come ministro, apportare una modifica dei criteri minimi obbligatori”, ha dichiarato Ford a Stormont, difendosi dalle accuse piovutegli addosso.

Ha sostenuto di aver ricevuto indicazioni significative da parte della Commissione Uguaglianza circa l’ impatto delle norme vigenti su alcuni potenziali candidati provenienti da un background di minoranza e ha detto che la legge era stata cambiata in modo simile in Inghilterra.

“Non credo che si possa definire modesto l’abbassamento di questo standard. Si sta facendo un disservizio ai criteri in prima istanza”, ha detto Raymond McCartney, MLA dello Sinn Fein. Limitare i candidati a coloro che avevano trascorso qualche tempo in un ruolo di alto profilo al di fuori del Nord Irlanda, ha di fatto aiutato a cambiare la percezione nazionalista della forza di polizia. I Repubblicani hanno sostenuto la sua trasformazione da un’organizzazione prevalentemente protestante che ha speso decenni combattendo l’IRA e i paramilitari lealisti, ad una più in linea con il processo di pace.

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