OMICIDIO CARROLL. LA DIFESA ACCUSA LA PSNI DI “TENTATO SABOTAGGIO”

Il giudice: “Le circostanze sono davvero troppo incerte”. Udienza aggiornata ad ottobre. 

Condannati rispettivamente ad un minimo di 25 e 14 anni per l’omicidio dell’agente Stephen Carroll, Brendan McConville e John Paul Wootton si sono appellati contro la sentenza. Oggi l’udienza.

“C’è stato un tentativo di sabotaggio”, è stata l’accusa dei loro legali alla PSNI. L’obiettivo del ‘sabotaggio’ il nuovo testimone della difesa, che sostiene che il testimone chiave dell’accusa nel primo processo fosse un “bugiardo compulsivo” e un “personaggio alla ‘Walter Mitty‘”.

“Gli sono piombati in casa minacciando che sarebbe stato ‘screditato’ se avesse testimoniato, poi l’hanno arrestato e trattenuto per due giorni”, ha dichiarato uno dei difensori, che ha aggiunto che un reclamo ufficiale sarà inoltrato al Police Ombudsman, al Public Prosecution Service e alla Law Society.

“Le circostanze effettive nelle quali sono avvenuti i fatti sono tanto incerte che non restano alternative ad aggiornare questo caso”, è stata la conclusione del giudice Declan Morgan.

I “Craigavon Two”, McConville e Wootton, torneranno in aula ad ottobre.

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