“FLAG PROTEST”, E’ NUOVAMENTE SCONTRO E NON SOLO A BELFAST
Quinta notte di scontri nel Nord Irlanda. Lealisti in azione anche al di fuori del perimetro di Belfast. Segnalato focolai anche a Bangor. Manifestazione ‘pacifica’ a Enniskillen. Vano l’invito alla calma pronunciato dal Segretario di Stato degli USA, Hillary Clinton
Due agenti della PSNI feriti. La polizia è scesa in forza in Shaftesbury Square dove si erano radunati 200 manifestanti lealisti.
PSNI in azione con un cannone ad acqua per disperdere la folla in Bradbury Place dove manifestanti si sono adoperati in lancia di bottiglie e razzi contro gli agenti.
Data alla fiamme un’auto in Donegall Road ed un altro veicolo incendiato nella vicina Combermere Street.
Segnalati ulteriori disordini nelle aree di Greater Belfast , Ligoniel Road (North Belfast) e Bangor.
Protesta lealista anche a Enniskillen, Co. Fermanagh. In 150 si sono riuniti all’esterno della Townhall dove l’unionista Alex Elliot ha tenuto un discorso. Il politico ha dichiarato di aver preso parte alla manifestazione pacifica “come lealista e non come membro del Traditional Unionist Voice“. Dai piedi della gradinata ha incitato la folla, “Che tutti gli unionisti stiano spalla a spalla in questa lotta”.
Sembrerebbe essere caduta nel vuoto l’appello alla fine delle violenze pronunciato da Hillary Clinton durante la sua visita ufficiale a Belfast, dove ha incontrato il Primo Ministro Peter Robinson e il suo Vice Martin McGuinness.
“Ci sarà sempre disaccordo nelle società democratiche, ma la violenza non è mai una risposta accettabile a tali disaccordi. Tutte i partiti devono affrontare insieme e pacificamente le restanti sfide poste dalle divisioni settarie”, ha dichiarato Hillary, moglie dell’ex Presidente degli USA Bill Clinton, che giocò un ruolo fondamentale nel processo di pace del Nord Irlanda.
Dinnanzi alla minaccia lealista di nuovi scontri previsti per l’8 dicembre, il Segretario di Stato statunitense ha risposto: “La gente ha forti sentimenti, ma per esprimerli non si deve ricorre all’uso della violenza”.
“L’unica strada da percorrere è quella pacifica e democratica. Non ci può essere posto nella nuova Irlanda del Nord per qualsiasi violenza. Ciò che resta del passato deve essere rapidamente, e inequivocabilmente condannato. La democrazia richiede dialogo, compromesso e impegno costante da parte di tutti per proteggere i diritti di tutti “.
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