ARDOYNE 2012. PSNI ACCUSATA DI IRREGOLARITÀ

Accuse non nuove, quelle contro la PSNI: aver usato un “approccio soft” verso i rioters lealisti. Ma un portavoce ribatte: “Abbiamo agito con professionalità”

“I residenti di Ardoyne si sono trovati di fronte squadre in tenuta antisommossa, i lealisti agenti in berretto e uniforme semplice. La PSNI deve delle spiegazioni”: è Gerry Kelly, Sinn Féin MLA e membro del Policing Board, a sollevare la questione, avanzando critiche durissime: “La polizia ha tenuto un comportamento tutt’altro che regolare”.

“Se l’orribile decisione della Parades Commission ha peggiorato una situazione già difficile, la polizia non ha contribuito in alcun modo a rassicurare i residenti e infondere loro fiducia nei metodi utilizzati”, aggiunge, e sottolinea: “Dove la PSNI opera bene lo riconosciamo, ma quando gli errori e le decisioni sbagliate sono tanto evidenti lo rimarcheremo molto pesantemente”.

Non si scompone il DUP, che descrive i riots provocati dal fronte lealista come “una reazione alla violenza repubblicana” e ad essa comunque “non paragonabili”, mentre la polizia insiste: “Il nostro impegno è sempre massimo nell’assicurare un servizio personale, professionale e protettivo, e nell’impiegare le risorse in un modo che sia di sostegno ai bisogni di una specifica comunità”.

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