PRIGIONI TROPPO COSTOSE E POCO EFFICIENTI

Il Ministro della Giustizia chiede una revisione indipendente del NI Prison Service alla luce dei risultati dell’ultimo rapporto sugli istituti penitineziari nelle Sei Contee, discussi all’Assembly. David Ford risponde alle provocazioni sui privilegi concessi a Marian Price, detenuta a Maghaberry

Un pò di numeri. Ogni prigioniero costa più di 75.000 sterline annue alle tasche dei contribuenti. Una somma esorbitante se moltiplicata per 1.700, quali sono ad oggi i detenuti.
Saranno circa 600 delle 1800 guardie carcerarie a perdere il proprio posto di lavoro. 40 sono le raccomandazioni fornite dal team guidato da Dame Anne Owers, da applicare nel tentativo di risollevare le sorti di un sistema carcerario “disfunzionale, demoralizzato e inefficace”.
David Ford, ritiene che il rapporto rappresenti una vera e propria “svolta”. “Questo rapporto rafforza sia la necessità di una riforma fondamentale del Northern Ireland Prison Service e sia definisce chiaramente la dimensione della sfida nel futuro, non solo per il mio dipartimento, ma per l’Assembly”, ha dichiarato.
“La riforma del servizio penitenziario non può avvenire dall’oggi al domani e ci sono voluti tempo di mettere in atto le solide basi su cui poter andare avanti”.
Un lungo procedimento quindi, “il direttore generale, Colin McConnell ed io, riconosciamo che i prossimi sei mesi saranno cruciali per la trasformazione del servizio penitenziario e ho intenzione di fare una serie di annunci su vari aspetti del programma di riforma includendo la pubblicazione dei dettagli sul piano di ‘uscita’ del personale”.
Alle provocazioni sui presunti privilegi concessi a Marian Price, David Ford ha risposto: “La spesa era necessaria per fornire un alloggio e un regime paragonabile a quella disponibile per le detenute di Ash House a Hydebank Wood.” Lo scorso mese era stato reso noto il conto spese pari a 2.250 sterline che erano servite per dotare di optionals Glen House, l’ala di Maghaberry, carcere maschile di massima sicurezza, dove è tutt’ora detenuta la Price in attesa che la corte decida se procedere contro di lei in rilezione alla strage alla base armata di Massereene. Nell’attentato avvenuto nel marzo 2009, persero la vita i soldati Patrick Azimkar e Mark Quinsey.

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