ESPOSTO A BELFAST UN DIPINTO SULLA BLOODY SUNDAY CHE NEL 1978 L’ULSTER MUSEUM RIFIUTÒ
‘Silver Liberties’ è il titolo del dipinto, che commemora le vittime della strage di Derry. Trent’anni fa, l’Ulster Museum rifiutò di esporlo; ora, esposto a Belfast per la prima volta, è parte della mostra ‘Tears and Rain’ alla Belfast’s Golden Thread Gallery.
“È molto significativo che il dipinto adesso sia esposto in città”, dichiara Mairtin O Muilleoir, curatore dell’esibizione. “È un passo fondamentale nel percorso verso la pace: stiamo riparando ad un errore. Quella è un’opera d’arte contro la violenza, e la mostra è sulla pace, non sulla politica.”
‘Silver Liberties: A Souvenir of a Wonderful Anniversary Year’ è composto di Quattro pannelli: tre sono dipinti con i colori della bandiera irlandese, il quarto è nero; nel primo, i volti delle tredici vittime e la bandiera impregnata di sangue del Civil Rights Movement, che marciò quel giorno.
“Volevo informare gli inglesi sulla situazione in Irlanda del Nord” spiega l’autore, Conrad Atkinson: “Mi era stata commissionata da Nicholas Serota, ora direttore della Tate, un’opera per celebrare il Silver Jubilee della Regina, ma io scelsi di rappresentare qualcosa di inusuale. Volevo portare in luce la situazione in Irlanda del Nord, e sottolineare come le libertà civili fossero minate in tutta la Gran Bretagna. In questo senso, è Londra il posto più adatto per quel quadro.”
Racconta poi di non essere rimasto sorpreso per il rifiuto ricevuto all’epoca dagli allora curatori dell’Ulster Museum, che definisce ‘paramilitari della cultura’. “Certamente i miei sentimenti nei confronti della Bloody Sunday mi ispirarono, ma avevo un obiettivo più ampio”, continua: “Il mio riferimento è stata la Guernica di Picasso; e, contrariamente a ciò che la gente pensa, il cadavere dipinto sul quarto pannello non è un membro dell’IRA o di un gruppo paramilitare lealista, ma Liddle Towers, un uomo morto nel 1976 in seguito a maltrattamenti subiti da parte della polizia nella contea di Durham.
