IL PIANO UVF DI UNA MARCIA A SOUTH BELFAST

L’UVF vuole pianificara una commemorazione paramilitare dell’Ulster Convenant

(Articolo firmato da Brian Rowan, 18 aprile 2011)

Si ritiene che un gruppo terrorista connesso ad uccisioni settarie stia preparando una marcia di centinaia di suoi membri attraverso Belfast il prossimo anno.
L’UVF progetta di mostrare la propria forza durante il centesimo anniversario dell’Ulster Covenant.
La dichiarazione shock è contenuta in una lettera inviata al Belfast Telegraph e scritta da membri scontenti dell’UVF che sostengono che la “guerra” lealista è finita e che vorrebbero poter lasciare l’organizzazione.
Il piano potrebbe comprendere centinaia di lealisti in divisa in marcia attraverso South Belfast nella prima dimostrazione paramilitare di massa in tre decenni.
File di paramilitari a volto coperto erano una scena comune nelle aree lealiste durante i Troubles.
Il piano dell’UVF comprenderebbe una falange di centinaia di suoi membri in marcia tra la mista Lisburn Road — un quartiere commerciale medio borghese nel sud della città.
La dimostrazione avrà bisogno dell’approvazione della Commissione Parate, ma è inconcepibile che la richiesta venga fatta a nome del gruppo terrorista.
Lo scenario più probabile è che il permesso venga chiesto a nome dell’organizzazione “culturale” lealista, ma l’approvazione provocherà sicuramente un incendio sulla scena politica.
La lettera inviata al Belfast Telegraph descrive alcuni recenti “show di strada ” – i meeting interni che sono parte del recente dibattito dell’UVF per come caricare il gruppo terrorista.
L’organizzazione sta al momento lavorando su una strategia di uscita e progetta la ‘civilizzazione’.
Oggi l’UVF mantiene il motto storico ‘For God and Ulster’ (per Dio e per l’Ulster) che risale al 1912 – l’anno dell’Ulster Covenant e della nascita dell’Ulster Volunteer Force.
L’Ulster Covenant sostiene l’utilizzo di tutti i mezzi necessari “per sconfiggere la cospirazione per stabilire un Parlamento Autonomo in Irlanda”.
Un vecchio lealista ha detto di non poter confermare il piano della marcia, ma ha parlato di preparativi per “qualcosa di grosso per il centenario”.
Ha aggiunto: “Si sta lavorando dietro alle quinte ma non so di che cosa si tratti.”
La lettera al Belfast Telegraph sostiene che il leader dell’UVF John ‘Bunter’ Graham ha svelato dettagli del progetto in alcuni “shows di strada”
“[Graham] ha inziato parlando di far marciare centinaia di volontari in uniforme, attraverso Lisburn Road il prossimo anno, per ricordare la firma dell’Ulster Convent” si legge nella lettera.
“Ha anche detto che la porteremo a Derry e in tutta l’Irlanda del Nord. Ne faremo vedere una ai dissidenti.”
La lettera non contiene altri dettagli, ma a Pasqua del 1912 una marcia di massa si radunò al Balmoral Showgrounds a South Belfast rivendicando il Patto.
Se altri piani per una marcia emergeranno nel prossimo anno, i dettagli verranno analizzati per capire chi esattamente sarà coinvolto e con quale ruolo.
La lettera contiene anche altri dettagli importanti sul dibattito interno all’UVF e su cosa l’attuale leadership pensa sui temi attuali – inclusa la minaccia dissidente repubblicana.
È stata scritta prima della recente uccisione dell’agente Ronan Kerr.
“Se un lealista viene ucciso, il CLMC (Combined Loyalist Military Command) si incontra nell’arco di 72 ore per discutere cosa fare” c’è scritto.
Un leader paramilitare senior ha confermato l’esistenza di tale accordo.
Il commando comprende le leadership di UVF, Red Hand Commando e UDA.
Nella lettera c’è anche scritto che se membri delle forze di sicurezza vengono uccisi, “la polizia se ne deve occupare”.
Nel 2009, i leader lealisti avevano sospeso i preparativi per lo smantellamento degli arsenali, dopo gli attacchi repubblicani che sono costati la vita di due soldati e dell’agente di polizia Stephen Carroll.
La lettera rivela che nei recenti incontri di strada, è stato Graham a parlare di più. Ha parlato di “ricollegarsi alla comunità chiedendo loro di telefonare alla polizia per denunciare gli spacciatori”.
Pone anche la domanda: “Che succede se si tratta di spacciatori dell’ UDA o dell’UVF?”
Brian Ervine, leader del PUP, il partito legato all’UVF, ha detto al Belfast Telegraph che il Comitato per il Centenario dell’Ulster sta programmando degli eventi per celebrare l’Ulster Convenant.
Ervine ha aggiunto che non esistono progetti per “glorificare alcun gruppo paramilitare o paramilitarismo.

(Traduzione a cura di Valentina Prencipe)

Loyalist terror group plans march through Belfast (Belfast Telegraph)
UVF ‘aims to hold paramilitary commemoration of Ulster Covenant’
A loyalist terror group linked to scores of sectarian killings is believed to be planning to march hundreds of its members through Belfast next year.
The UVF plans to make the show of strength under the cover of marking the 100th anniversary of the Ulster Covenant.
The shocking claim is made in a letter sent to the Belfast Telegraph written by disgruntled UVF members who argue that the loyalist ‘war’ is over and that they should be allowed to leave the organisation.
The plan could mean hundreds of uniformed loyalists marching through leafy south Belfast in the first mass paramilitary demonstration in three decades.
Serried ranks of masked paramilitaries were a familiar sight in loyalist areas at the height of the troubles.
The UVF plan would see a phalanx of hundreds of its members marching along the mixed Lisburn Road — a middle-class shopping thoroughfare in the south of the city.
The demonstration would require Parades Commission approval, but it is inconceivable that the application would be submitted in the terror group’s name.
The most likely scenario would see permission being sought in the name of a loyalist ‘cultural’ front organisation, but giving the go-ahead would inevitably spark a political firestorm.
The letter sent to the Belfast Telegraph describes a number of recent “road shows” — the internal meetings that are part of the latest UVF debate on how to wind up the terror group.
The organisation is currently working on an exit strategy and plans for ‘civilianisation’.
Today’s UVF retains the historic motto ‘For God and Ulster’ that can be traced back to 1912 — the year of the Ulster Covenant and the emergence of the original Ulster Volunteer Force.
The Ulster Covenant pledged to use all means necessary “to defeat the present conspiracy to set up a Home Rule Parliament in Ireland”.
A senior loyalist said he could not confirm the march plan, but spoke of preparations for “a big 100th anniversary thing”.
He added: “There is work going on behind the scenes but what it consists of, I don’t know.”
The letter to the Belfast Telegraph claims UVF leader John ‘Bunter’ Graham revealed details of the plan during “a number of road shows”.
“He [Graham] started talking about marching hundreds of volunteers up the Lisburn Road next year in uniform to mark the signing of the Ulster Covenant,” the letter reads.
“[He said] we will take it to Londonderry and all over Northern Ireland. Talk about giving the dissidents a free one.”
The letter does not give any more detail, but at Easter in 1912 a mass rally at the Balmoral Showgrounds in south Belfast called for the Covenant.
If any march plans emerge for next year, the detail will be scrutinised to see who exactly is involved and in what role.
The letter contains other significant detail on the internal UVF debate, and the thinking of the organisation’s leadership on current issues — including the dissident republican threat.
It was written before the recent murder of police constable Ronan Kerr.
“If a loyalist is murdered the CLMC (Combined Loyalist Military Command) will meet within 72 hours to discuss what to do,” it reads.
A senior paramilitary leader confirmed that such an arrangement exists.
The combined command covers the leaderships of the UVF, Red Hand Commando and UDA.
The letter says if members of the security forces are killed “the police have to deal with it”.
In 2009, loyalist leaders suspended preparations for decommissioning after the dissident republican attacks that claimed the lives of two soldiers and police constable Stephen Carroll.
The letter reveals that at the recent road shows, it was Graham who did most of the talking.
It claims he spoke of “reconnecting with the community, getting them to phone the police on drug dealers”.
It also poses the question: “What happens if they are UDA or UVF drug dealers?”
Brian Ervine, leader of the PUP, the political party linked to the UVF, told the Belfast Telegraph there were events being planned by the Ulster Centenary Committee to mark the centenary of the Ulster Covenant.
Mr Ervine added there are no plans to “glorify any particular paramilitary group or paramilitarism full stop”.

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