Bobby Sands oggetto di contese…

Da qualche giorno riflettori puntati su Bobby Sands e gli hunger striker grazie al film ‘Hunger’ (vincitore del premio Camera d’Or a Festival del Cinema di Cannes), argomento che ritorna ad essere scottante in merito a come viene considerata la sua figura dalla parte dello Sinn Fein (Gerry Adams accusato di aver svenduto i principi repubblicani) e dai dissidenti repubblicani.

Vi linko un articolo interessante pubblicato nei giorni scorsi dal Belfast Telegraph: Bobby Sands film fuels argument over Sinn Fein ‘sell-out’

(Ecco la traduzione)

Bobby Sands, soggetto del controverso Hunger , proiettato a Cannes (vincitore del premio Camera d’Or n.d.r.) è considerato un eroe in quasi tutta l’Irlanda, ma per i repubblicani egli è un forte simbolo di sacrificio.
Mentre le fazioni repubblicane continuano a dibattere se Bobby Sands avrebbe sostenuto l’attuale processo di pace, sono accomunati nel vederlo come un martire vittima di una morte agonizzante, sacrificatosi per la loro causa, dopo uno sciopero della fame di 66 giorni.
Il film, che segna il debutto alla regia di Steve McQueen, già vincitore del Turner Prize, non sferra pugni descrivendo l’amara controversia tra i prigionieri ed il governo avvenuta tra le mura del famigerato carcere del Maze, in Irlanda del Nord.
Ripercorre dettagliatamente le ultime sei settimane di vita di Bobby Sands. Egli morì all’età di 27 anni nel 1981, durante una protesta promossa dai prigionieri appartenenti all’IRA per ottenere lo status di prigionieri politici. Micheal Fassbender, interprete di Bobby Sands, ha patito la fame per 2 mesi per prepararsi adeguatamente al suo ruolo.
Con brevi dialoghi, vivide immagini di prigionieri picchiati ed una inquadratura in primo piano della durata di 22 minuti, il film dimostra di essere sia controverso che innovativo.
In primo luogo, Bobby Sands viene rivendicato come uno di principali simboli del Sinn Fein, il cui leader, Gerry Adams, venne incarcerato con lui a Long Kesh nel 1970. Un grande murales ritraente Bobby Sands è stato realizzato su un muro del quartier generale dello Sinn Fein a Falls Road, Belfast, e viene commemorato ogni anno sin dalla sua morte.
Sands è anche rivendicato dai dissidenti repubblicani appartenenti alla Real IRA ed al suo braccio politico, il 32 CSM. Il partito di Gerry Adams è comunque più influente di quello dei dissidenti, che hanno però il vantaggio di avere la sorella di Bobby Sands, Bernadette Sands-McKevitt, come membro di spicco.
Ella sostiene che Adams abbia esaurito i principi repubblicani. Ha dichiarato: ‘La pace non è quello per cui il nostro popolo ha lottato. Ha combattuto per l’indipendenza’. Suo marito, Michael McKevitt, si trova dietro le sbarre per questo, scontando una pena di 20 anni per atti terroristici. Lui ed altri membri della Real IRA sono stati citati in una causa civile voluta dai parenti di alcune vittime dell’ attentato di Omagh del 1998.
Ma la maggioranza del movimento repubblicano ritiene che Bobby Sands abbia svolto un ruolo molto importante nella prima parte del processo di pace. Quando lo scorso anno l’IRA dichiarò il suo ‘fallimento’, incaricò Seanna Walsh, che fu compagno di cella ed amico di Bobby Sands, di dare l’annuncio. Egli lodò Sands come ‘poeta guerriero, l’indomito spirito di un prigioniero repubblicano’.
Il ruolo di Sands è al centro di una controversia politica, sin dal momento in cui una parte dell’opposizione unionista, si è opposta all’idea di destinare il sito del carcere del Maze alla costruzione di uno stadio. Questo perchè temono che possa venir considerato un ’santuario’ per le vittime repubblicane.

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