Tag Archives: long kesh

5 MAGGIO 2009. BOBBY SANDS

Bobby Sands 9 marzo 1954 – 5 maggio 1981, il primo degli hunger strikers del 1981 a perire dopo 66 giorni di sciopero della fame nel Maze. Nel giorno del 28esimo anniversario dalla sua morte, The Five Demands lo ricorda con l’editoriale “5 Maggio 2009. Bobby Sands” (clicca quì per leggerlo) redatto da Flavio Bacci.

Continua a leggere

ANCORA INCERTO IL FUTURO DEL SITO DEL MAZE

Regna ancora incertezza sulla destinazione dell’area in cui sorgeva il Maze. Il Primo Ministro Peter Robinson di concerto con il suo vice Martin McGuinness, ha dichiarato l’intenzione di sfruttare pienamente l’intera aerea di 360 acri, soprattutto alla luce della precaria situazione economica che sta vivendo il Paese. Il progetto di costruzione di un stadio multi-sport è naufragato pochi mesi fa

Continua a leggere

IL SINN FEIN NEGA OGNI RESPONSABILITA’ NELL’HUNGER STRIKE DEL 1981

Pronta la risposta del Sinn Fein alle accuse di gravi responsabilità durante l’hunger strike del 1981 (vedi precedente articolo), secondo le quali il partito avrebbe impedito un accordo che forse avrebbe salvato la vita di sei dei 10 prigionieri repubblicani, vittime dello sciopero della fame. Questo per favorire l’elezione del candidato hunger striker Owen Carron,nel mese di agosto 1981. La

Continua a leggere

QUALI LE RESPONSABILITA’ DEL SINN FEIN DURANTE L’HUNGER STRIKE DEL 1981?

E’ vero che 5 o 6 prigionieri repubblicani in sciopero della fame (hunger strike 1981, ndr) sarebbero morti per portare avanti  la strategia politica del Sinn Fein? E’ vero che Gerry Adams ed altri membri del Sinn fein avrebbero snobbato un’offerta conciliante di Margaret Thatcher, l’allora Primo Ministro inglese,  che in buona sostanza avrebbe soddisfatto le richieste degli hunger strikers,

Continua a leggere

TRAMONTATO DEFINITIVAMENTE IL PROGETTO DELLO STADIO DEL MAZE

Definitivamente accantonato il progetto del Maze Stadium. L’annuncio è stato dato all’Assembly da Gregory Campbell, Ministro della Cultura. Ha affermato che quei milioni di sterline potranno essere investiti in altri progetti sportivi. Ora lo aspetteranno al varco le critiche da parte dei vari partiti e della gente comune, per i 3,6 milioni di sterline sprecati fino ad ora nel progetto,

Continua a leggere

ECCO GLI EVENTI IN COMMEMORAZIONE DELLA BLOODY SUNDAY

Quest’anno ricorre il 37esimo anniversario della Bloody Sunday. La Bloody Sunday Commemorative March si fermerà in William Street, dove venne originariamente fermata lungo il suo percorso verso Guildhall. Questa cambiamento nell’itinerario (usualmente il termine della marcia è presso il Free Derry Corner) sta a significare la continua ricerca di giustizia da parte dei familiari. Nel corso dell’incontro si alterneranno rappresentanti

Continua a leggere

LONG KESH IN SCENA AL BELFAST’S WATERFRONT HALL

Chronicles of Long Kesh, del drammaturgo Martin Lynch, andrà in scena fino al 31 gennaio presso il Belfast’s Waterfront Hall. Bobby Sands disse che la miglior vendetta sarebbe stata il sorriso sul viso dei propri figli.  C’è una libertà nelle risate. Spesso la maggior parte dei momenti psicologicamente liberatori nella prigione, sono arrivati attraverso risate. Long Kesh è stato per

Continua a leggere

DANNY DEVENNY HA IMPARATO A DISEGNARE SU FAZZOLETTI A LONG KESH

Probabilmente il nome Danny Devenny non vi dice nulla, ma chi ha visitato Belfast ed i suoi murales, non può non essersi soffermato dinnanzi al murale ritraente Bobby Sands, sulla facciata laterale della sede del Sinn Fein in Falls Road. Danny Devenny si racconta al Financial Times, sottolineando come il suo essere artista abbia avuto radici nel Maze, dove imparò

Continua a leggere

A DISTANZA DI 30 ANNI, SVELATI ALCUNI DETTAGLI DELLA DIRTY PROTEST

L’escalation della dirty protest repubblicana, e le preoccupazioni che causò al governo britannico, sono oggetto di alcuni files resi noti a distanza di 30 anni. Nel 1978 infatti, si intensificò la protesta dei prigionieri repubblicani, richiedendo il ripristino dello status di prigioniero politico, abolito nel 1976. Il governo britannico rimase però fermo sulla sua posizione. Un ulteriore intensificazione della protesta,

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »