DERRY. UNDICI REPUBBLICANI MULTATI PER UNA PARATA DI PASQUA DELLO SCORSO ANNO

Undici uomini sono stati condannati per aver partecipato ad una parata non notificata alla Parades Commission, che si svolse a Creggan (Derry) nel giorno dell’Easter Monday dell’anno scorso

Gli undici Repubblicani, incriminati dalla Magistrate’s Court di Derry per decisione del giudice Barney McElholm, sono Joseph Patrick Barr, 30 anni, di Sackville Street, Andrew Carlin, 32 anni, di Woodvale Mews a Eglinton, Gearoid Cavanagh, 30 anni, di Northland Road, Jason Ceulemans, la cui data di nascita non è stata fornita, di Long Tower Court, Gary Hayden, 46 anni, di Tyrconnell Street, William McDonnell, 32 anni, di Harvey Street, Paul McIntyre, 51 anni, di Ballymagowan Park, Patrick Mellon, 27 anni, di John Field Place, Thomas Ashe Mellow, 43 anni, di Rathmore Road, John Nash, 65 anni, di Fergleen Park e Christopher O’Kane, 45 anni, di Iniscairn Road.

Per tutti la pena è una multa di 750 sterline da pagare entro massimo 26 settimane, dopo la qual data interverrà l’Ufficio Riscossioni.

Durante l’udienza è stato proiettato il video delle telecamere di videosorveglianza che ripresero la parata. I Repubblicani sfilarono in Central Drive a Creggan nel pomeriggio del 2 aprile 2018.

Gli undici imputati non hanno rilasciato commenti, mentre numerosi agenti di polizia hanno testimoniato che prima della parata ci furono disordini, durante i quali dei giovani dal volto coperto lanciarono molotov contro le Land Rover della polizia.

Gli agenti hanno proseguito dicendo di poter identificare undici dei dodici imputati, oltre a sei altri uomini che non sono stati incriminati.

Per il dodicesimo imputato l’udienza è aggiornata.

Un agente della PSNI ha testimoniato che prima della parata si recò alla Junior McDaid House per spiegare che la parata non era stata notificata ed era quindi illegale, ma l’ufficio era chiuso e quindi lasciò un avviso nella buca delle lettere.

Un Ispettore Capo ha dichiarato che poco prima che la parata iniziasse tentò, senza successo ,di parlare con i membri della comunità per raggiungere una soluzione,  e che il numero degli agenti aumentò solo quando scoppiarono i disordini.

Il Giudice Distrettuale ha affermato che le prove contro gli imputati consistevano di filmati di videosorveglianza e dichiarazioni di poliziotti, e che era loro prerogativa scegliere di non testimoniare, così come hanno fatto.

“Le prove degli agenti sono decisamente chiare. Questa parata non era notificata. Divesamente, la polizia non avrebbe avuto alcuna intenzione di fermarla o intervenire”.

“Se fosse stata notificata gli agenti avrebbero guardato da lontano, ma era loro dovere intervenire vedendo gente andarsene in giro in divisa paramilitare. Questo è un reato e non solo, ci sarebbe potuta essere preparazione ad attaccare la polizia nell’area.

“Quindi la polizia entrò in scena, osservò coloro che stavano prendendo parte alla parata e li identificò quasi tutti loro con l’eccezione di uno, il cui caso è stato aggiornato per far sì che si esamini la questione legale”.

Concludendo, ha poi aggiunto: “È chiaro che questo evento condusse a un grave disordine pubblico e ed mostrò un’attività paramilitare di natura piuttosto inaccettabile. Tuttavia, nessuno è stato condannato per quelle ragioni. Sono stati condannati per aver preso parte ad una parata non notificata. Forse non concordano con la legge, ma la legge vale per tutti. È così che deve funzionare la società”.

Riportiamo di seguito la traduzione del comunicato divulgato martedì 30 aprile da Saoradh, a totale sostegno degli undici Repubblicani.

“Il Partito Repubblicano Rivoluzionario Saoradh sta orgogliosamente al fianco dei Repubblicani condannati oggi in un tribunale britannico per aver partecipato ad una parata apparentemente illegale.

La parata, organizzata dal Derry 1916 Commemoration Committee, si svolse a Creggan l’Easter Monday del 2018. Chi organizzò la parata non chiese alle Forze della Corona britanniche il permesso di commemorare i nostri patrioti caduti.

Come conseguenza del non aver chiesto il permesso agli inglesi, alcuni Repubblicani sono stati presi di mira dalle Forze della Corona britanniche e arrestati per “aver partecipato ad una parata non notificata”.

Dopo che sono stati rilasciati, sono state loro imposte condizionali dure e restrittive, che erano ancora attive oggi, un anno dopo.

Questo crudele e degradante trattamento di attivisti Repubblicani non ci è nuovo.

La condanna di oggi e l’imposizione di una sostanziosa sanzione pecuniaria, sebbene coloro che sono stati incriminati non fossero coinvolti nel colour party né negli attacchi alle Forze della Corona, è un chiaro esempio del chiaro tentativo degli inglesi di sminuire il Repubblicanesimo Irlandese.

Essere Repubblicani non è un crimine. Ricordare i patrioti morti per l’Irlanda non è un crimine.

I Repubblicani irlandesi non verranno criminalizzati. Il tempo è adesso, fatevi valere e fate sentire la vostra voce!

Unitevi alla Rivoluzione!”

Fonte: Belfast Telegraph e Junior McDaid House

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