REFERENDUM RIUNIFICAZIONE. I CITTADINI IRLANDESI RESIDENTI IN NI POTREBBERO NON AVERE DIRITTO DI VOTO

È del Segretario di Stato Karen Bradley la conferma che i cittadini “che si identificano come irlandesi” residenti in Nord Irlanda potrebbero non avere diritto di voto in un eventuale referendum sulla riunificazione dell’Irlanda

“Chi si considera irlandese non ha diritto di voto in referendum britannici”: l’affermazione di Karen Bradley ha sollevato un polverone sul Good Friday Agreement, che garantisce l’uguaglianza del diritto di voto fra inglesi e irlandesi che vivono gli uni nelle giurisdizioni degli altri, ma solo per quanto riguarda le elezioni locali e parlamentari.

Conor McGinn, MP per St Helens North, originario della Contea di Armagh, ha affrontato direttamente Karen Bradley chiedendole perché “la reciprocità del diritto di voto degli irlandesi non copre i referendum”.
Il Segretario di Stato ha risposto che, così come i cittadini britannici in Irlanda “possono votare per le elezioni locali e parlamentari ma non per le presidenziali o i referendum lo stesso vale per gli irlandesi residenti in UK”.

Anche precedentemente l’Home Office aveva contraddetto il Good Friday Agreement; esso infatti dichiara che chi nasce in Nord Irlanda ha il diritto di scegliere se essere irlandese o inglese, mentre l’Home Office ha asserito di considerare britannici i cittadini nordirlandesi.

Un portavoce del governo britannico ha tuttavia affermato che “qualunque decisione su un eventuale referendum sul confine verrebbe presa in accordo con il Good Friday Agreement”.

Le dichiarazioni di Karen Bradley hanno comunque suscitato l’ira del vice direttore del Comitato per l’Amministrazione della Giustizia, Daniel Holder, che ha dichiarato: “L’affermazione del Segretario di Stato Karen Bradley implica che solo i cittadini irlandesi che sono anche cittadini britannici potranno votare in qualsiasi referendum, incluso un referendum sul confine. La mancanza di comprensione del GFA da parte di questo governo sta sfiorando il ridicolo”.

Ha preso la parola anche l’avvocato Niall Murphy, che l’anno scorso aveva aiutato a organizzare una conferenza sulla Brexit a Belfast. “È impensabile che tutti i cittadini irlandesi potrebbero non avere diritto di voto in un referendum sul confine”, è stato il suo commento, “considerando anche che era stato loro concesso il diritto di votare nel referendum sulla Brexit”.

Tratto da: Irish News

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