GERRY ADAMS SMENTITO: NON TRONCÒ I RAPPORTI COL FRATELLO

In un articolo per l’Irish Independent Suzanne Breen smentisce Gerry Adams: “Mai stati più uniti”

A quanto ha sempre dichiarato, Gerry Adams avrebbe troncato i rapporti col fratello dopo che la nipote Aine gli rivelò di essere stata vittima di abusi da parte del padre – era il 1987 – e non li avrebbe più ripresi per quindici anni.

Ma non è vero. Mai esistiti fratelli più uniti, amici più vicini: il rapporto personale e politico tra Gerry e Liam Adams non si è mai spezzato.

Gerry era presente alle nozze del fratello nel 1996 al Castlebellingham Hotel, dove, con indosso un nastro verde in supporto dei prigionieri dell’IRA, una foto li ritrae sorridenti e abbracciati.
Inoltre, ingaggiò Liam per una campagna elettorale a Dundalk e Liam diventò poi il rappresentante Sinn Féin più prominente della Contea di Louth, dove spinse la strategia moderata del fratello tentando di strappare il controllo dalle mani dei Repubblicani “della linea dura”. Era conosciuto come “l’uomo di Gerry a Dundalk”, “i suoi occhi e orecchie”.

Quando Liam ottenne un posto come operatore in un centro per l’accoglienza e assistenza giovanile a Dundalk, sono membri dello Sinn Féin a testimoniare che il fratello maggiore dormiva sempre a casa sua quando era in città.

Non solo: come presidente del comhairle ceantair di Louth! Liam Adams era a stretto contatto con la leadership, e questo non può che dimostrare quanta fiducia fosse riposta in lui.

Nel 1997, Gerry partecipò apertamente alla campagna elettorale a Dundalk insieme al fratello: anche in quell’occasione, vennero fotografati mentre ridevano e scherzavano in perfetta armonia.

A novembre di quell’anno, fu di Liam l’onore di organizzare la commemorazione dei martiri di Edentubber (cinque Volontari dell’IRA morti nella Border Campaign).

Ulteriori prove del profondo affetto fraterno sono le numerose dediche a Liam che compaiono in ogni libro del fratello: “To Liam, Bronagh and your family. From Gerry xoxox”, si legge in ‘An Irish Journal’ (2001), e Liam è, dei nove fratelli e sorelle Adams, l’unico ringraziato separatamente nell’autobiografia “Before the Dawn”, pubblicata nel 1996.

È Fra Browne, agente elettorale dello Sinn Féin, a inchiodare ulteriormente Gerry Adams: “I fratelli Adams andavano splendidamente d’accordo. Non c’erano tensioni o rancori tra loro, e se Gerry Adams ora sostiene il contrario sta cercando di riscrivere la storia. Liam è stato parte della squadra per anni, non faceva che ripetere ‘Chiederò a Gerry per quello’.”, ha aggiunto, sottolineando che Gerry non rivelò mai, né a lui né a nessun altro nel partito, l’oscuro passato di pedofilia del fratello.

Eppure, durante il processo, Gerry Adams ha negato perfino che, quando ottenne un posto presso il Clonard Youth Centre di West Belfast – dove lavorava con i bambini – Liam avesse dormito a casa sua per sei settimane. “Lo fece? Non ricordo proprio niente del genere”, è stata la risposta data alla corte.

La battaglia di Aine Dahlstrom e della madre, Sally, per avere giustizia è durata un quarto di secolo. A quattordici anni, nel 1987, Aine denunciò il padre alla RUC, ma ciò che lei e la madre ottennero in risposta fu un tentativo di reclutamento come informatrici, a seguito del quale la denuncia fu ritirata.

Solo nel 2006, ormai adulta, tornò dalla polizia a chiedere che il caso fosse riaperto, e Liam Adams fu estradato dalla Repubblica d’Irlanda solo nel 2011.

Dopo venticinque anni, la sentenza di ieri vede l’odissea finalmente volgersi alla chiusura.

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