DISAPPEARED. GERRY ADAMS CONTINUA A NEGARE

Gerry Adams attacca: “Chi mi accusa di aver ordinato l’omicidio di Jean McConville è un bugiardo”

Ai microfoni di RTÉ Adams ha ancora una volta preso la parola per mettere a tacere le accuse di coinvolgimento nella tragedia dei Disappeared, che furono rapiti e uccisi dalla Provisional IRA.

A pendere sulla sua testa, le parole di Brendan Hughes e Dolours Price, suoi ex compagni, entrambi non più in vita, che avevano dichiarato che era proprio lui ad essere a capo di quell’operazione segreta.

In gennaio, Adams si scusò davanti al Dáil, il Parlamento della Repubblica d’Irlanda, con le vittime della “violenza Rrepubblicana”. Allora, parlando ai familiari degli agenti della Garda Jerry McCabe, Ben O’Sullivan e gli altri membri delle forze di sicurezza uccisi durante il conflitto, aveva dichiarato: “Mi dispiace davvero per il dolore e le perdite quelle famiglie hanno dovuto subire”.

Tuttavia, quando la giornalista Miriam O’Callaghan lunedì l’ha costretto a specificare e chiarificare, ha snocciolato una serie di negazioni.
“Molti credono che lei sia stato la ‘corte d’appello’ finale per l’omicidio dell’innocente contadino Tom Oliver”, ha insinuato la giornalista, e Adams ha ribattuto: “È ovvio che lo nego”. Ha poi cercato di conoscere le fonti, e ha ammesso che quell’omicidio è stato sbagliato.

Secchi “no” anche sugli omicidi di Brian Stack, agente della Garda (1983), e di un altro agente, Samuel Donegan (1972): “Non so chi li abbia uccisi”.

La tensione è salita quando ha affermato: “La violenza e gli omicidi sono parte di una guerra. Non prendo le distanze dell’IRA. Non prenderò mai le distanze dall’IRA”.

Tuttavia, la giornalista, che ha dichiarato di “intervistare Gerry Adams da 23 anni”, ha assicurato che la tensione è scesa appena le telecamere si sono spente.
“Queste interviste sono sempre stressanti, soprattutto per l’intervistato, ma anche per l’intervistatore. Lo rispetto molto e rispetto il suo ruolo nel processo di pace, ma credo sia mio dovere, quando ci si trova di fronte a persone ancora molto scosse dai Troubles, fare domande dure”.

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