FALLIMENTARE L’IMPIEGO DEI BODY SCANNERS NELLE CARCERI

Il rapporto rivela che i body scanners sono stati in grado di rilevare solo il 57% degli oggetti utilizzati come test. Una percentuale di insuccesso che esclude gli scanner simili a quelli utilizzati negli aeroporti, dalle papabili alternative alle strip searches

Farmaci, batterie per telefoni cellulari, forbici e un coltello sono tra gli elementi utilizzati quali test nel periodo di prova durante l’utilizzo dei body scanner, considerati all’inizio del progetto quali una valida alternativa alla pratica degradante delle perquisizioni corporali.

Quasi 1.200 detenuti e membri del personale penitenziario sono stati sottoposti a due scanner, nelle carceri di Magilligan e di Hydebank Wood.

I risultati della relazione al termine del periodo di prova, sono stati discussi dai membri del Comitato Giustizia a Stormont.

L’avvio del progetto pilota era stato deciso da David Ford, Ministro della Giustizia, sulla spinta della dirty protest portata avanti dai prigionieri repubblicani a Maghaberry, fino allo scorso novembre.

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