IRLANDA UNITA, DUP: “POTREMMO SOSTENERE IL BLUFF DELLO SINN FÉIN”

DUP: “Non c’è ancora nulla di deciso, ma stiamo discutendo se sostenere il bluff dello Sinn Féin sul cosiddetto sondaggio inter-confine”

“Lo Sinn Féin dovrebbe fare attenzione a cosa desidera”: niente peli sulla lingua da parte di Arlene Foster (DUP), che non esclude il sostegno al referendum sull’Irlanda unita: “Sarebbe un supporto tonante all’unione con il Regno Unito”.

“Gerry Adams sa bene che la stragrandsinn fee maggioranza della popolazione dell’Irlanda del Nord vuole rimanere parte del Regno Unito”, ha aggiunto, definendo la campagna dello Sinn Féin “un tentativo di destabilizzare e polarizzare l’elettorato”.

A sostegno della sua argomentazione, porta l’economia: “L’economia di un’Irlanda unita non avrebbe senso. Attualmente, l’Irlanda del Nord riceve una sovvenzione di 10 miliardi di sterline dal Treasury. Non è mai stata proposta nessuna soluzione razionale per riempire questo vuoto.

“Sfideremo il loro bluff, e metteremo la parola fine una volta per tutte a queste chiacchiere scellerate”, ha concluso.

Per Theresa Villiers, Segretario di Stato, “sarebbe meglio focalizzare l’attenzione politica altrove”: “È fondamentale che si continui a lavorare insieme”, ha commentato.

Ma lo Sinn Féin resta fermo sulla propria posizione. “È il momento giusto”, ha dichiarato il portavoce, Mitchel McLaughlin. “Vogliamo accendere un dibattito chiaro, radicale e aperto sui benefici sociali, economici e politici di un’Irlanda unita. Lo Sinn Féin è pronto a questo dibattito, e deve esse aperto se vogliamo davvero proseguire sulla strada del cambiamento che già sta avvenendo in Irlanda e assicurare che i diritti di ognuno siano protetti e garantiti.

“È tempo di iniziare un dialogo su come guarire la ferita ed entrare in una nuova era”.

Ma il mondo politico unionista alza un muro: “Il momento è infuocato, con questo clima di proteste lealiste. Il sostegno per il Good Friday Agreement ha dimostrato che non ci sono le condizioni per un referendum inter-confine, e addirittura il Governo irlandese l’ha confermato”, è stato il commento di Chris Little (Alliance), mentre il giudizio dell’UUP, espresso da Tom Elliot, è durissimo: “La proposta dello Sinn Féin è insensata, un divisorio tentativo di destabilizzare le attuali istituzioni politiche.

“L’Ulster Unionist Party non ha nulla da temere da un referendum inter-confine, ma lo Sinn Féin dovrebbe passare oltre e smettere di sprecare tempo e soldi.

“Oltretutto, è una conferma dell’ipocrisia dello Sinn Féin, che da una parte invita ad un futuro condiviso e dall’altra chiede un divisorio referendum intrer-confine”.

Diversa la posizione del SDLP: “È da parte nostra ben accetta l’opportunità di raccogliere opinioni su un’Irlanda unita”, ha dichiarato Alasdair McDonnell, non mancando però di sottolineare che il partito condivide le perplessità di Alliance sulla tempistica.

“In questo momento così difficile dobbiamo riconoscere che il rispetto reciproco nel fare i conti col passato e una riconciliazione profonda sono le uniche strade per costruire un futuro prospero per tutti gli abitanti di quest’isola”, ha proseguito.

“Tutti i partiti hanno il dovere di lasciare da parte gli interessi personali quando auspicano ma riunificazione. Il SDLP è determinato a vedere un’Irlanda unita, ma questo non può prescindere da un dibattito su come si presenterà la Nuova Irlanda e come possiamo costruirla per il bene di tutta la popolazione”.

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