FLAG PROTEST. ROBINSON E McGUINNESS: “NON SIAMO D’ACCORDO, MA COOPERIAMO”

Il primo ministro ed il suo vice hanno dichiarato di non concordare su come affrontare il problema dell’ondata di violenza connessa alla flag protest, pur essendo determinati a cooperare per trovare una soluzione

Robinson e McGuinness a colloquio con il Segretario di Stato e con il Ministro degli Esteri irlandese: l’oggetto del vertice gli effetti dei riots sull’economia.

Nonostante abbia suscitato domande il fatto che i leader nordirlandesi non siano mai apparsi insieme in pubblico per discutere della vicenda, ma abbiano concesso interviste separatamente, hanno assicurato di star facendo “veri progressi” su come cambiare la situazione.

“Se quando Martin McGuinness parla io scuoto la testa e quando parlo io lui scuote la testa sicuramente non comunichiamo un messaggio positivo”, ha dichiarato Peter Robinson, spiegando la scelta. “Ci sono questioni su cui ci troviamo d’accordo; ciò su cui non lo siamo è come portare avanti questo processo e i meccanismi in gioco”.

“Tuttavia stiamo davvero progredendo, e quando avremo trovato una soluzione comune la annunceremo insieme”, ha precisato.

Gli ha fatto eco McGuinness: “Talvolta le persone decidono di voler fare qualcosa in un modo diverso. Io posso non concordare con il modo scelto, di fatto non concordo, ma devo rispettare il fatto che abbiano espresso un parere politico, e devo rimanere in gioco con le carte che ci sono in tavola”.

“Il messaggio che tutti vogliamo comunicare è che la violenza è intollerabile e che queste proteste devono lasciare le strade e dare spazio al dialogo”: ha aggiunto Theresa Villiers, chiarendo i punti fondamentali della riunione e mettendo a tacere le accuse ai due leader: “Il Primo Ministro ed il vice Primo Ministro stanno lavorando davvero instancabilmente su questa questione, e lo stanno facendo insieme. È la tradizione a volere che siano il Segretario di Stato e il Tánaiste a condurre la conferenza stampa che segue queste riunioni”.

Anche Eammon Gilmore ha, infatti, preso la parola, definendo ‘produttivo’ l’incontro: “Sicuramente, le immagini dell’Irlanda del Nord che stanno circolando nelle ultime settimane sono preoccupanti, perché hanno il potenziale di distruggere il lavoro degli ultimi decenni. Noi quattro abbiamo riaffermato la nostra opposizione alla violenza, e il nostro supporto alla PSNI per la sfida che sta affrontando”.

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