RIFIUTATA CAUZIONE AL TRIO ACCUSATO DI APPARTENENZA ALL’INLA
Confermato l’arresto dei 3 uomini arrestati a Newry. Le accusa fanno riferimento ad appartenenza al gruppo paramilitare INLA, minaccia di omicidio e ricatto
Damian Justin Morgan, (43) Michael Lawrence Smith (33), e Patrick McCrory (54), sono comparsi quest’oggi dinnanzi alla Newry Magistrates Court per rispondere delle accuse di appartenenza all’INLA (Irish National Liberation Army), ricatto e minaccia di omicidio.
L’arresto è avvenuto dopo che l’auto su cui viaggiavano a bordo, è stata fermata sulla strada per Dublino. Il numero di targa era stato a fornito alla polizia da una donna che aveva chiamato il 999 denunciando le minacce subito dal marito presso la propria abitazione. Gli uomini si erano presentati come membri dell’INLA ed avevano esercitato minaccia di morte se non fosse stato versato un riscatto di 35.000 sterline.La polizia ha sequestrato computers, portatili e “una grande quantità” di telefoni cellulari, oltre ad una giacca contenente 4.000 sterline al domicilio di Morgan.
Solo McCrory e Smith hanno potuto avvalersi della facoltà di richiere il rilascio su cauzione. Morgan infatti era in regime di licenza di libertà da Maghaberry fino al 2016. La difesa di tutti gli imputati ha insistito sul fatto che la causa è costruita sul “sentito dire” e che nessuna dichiarazione è stata ancoraofferta dal marito della denunciante.
Il giudice distrettuale Eamonn King, negando la libertà provvisoria, ha dichiarato: “E’ stata rifiutata per il fatto che esiste un timore reale di reiterazione del reato e una paura molto forte di interferenza con i testimoni.” Gli imputati trasferiti a Maghaberry dovranno tornare in aula il 9 maggio.
