STEPHEN CARROL “ATTIRATO VERSO LA MORTE” DA UNA CHIAMATA AL 999
Iniziato il processo per l’omicidio del poliziotto Stephen Carroll freddato con un colpo alla testa a pochi giorni distanza alla strage di Massereene, nel 2009. Sul banco degli imputati Paul Wotton e Brendan McConville, ex assessore dello Sinn Fein
Fu una chiamata al 999 la trappola che attirò verso la morte, l’agente della PSNI Stephen Carroll. E’ quanto è emerso nella prima udienza del processo per l’omicidio avvenuto nel 2009. Carroll fu uccido da un colpo di arma da fuoco sparato alla tempia, mentre era seduto in auto in attesa di intervenire sulla scena dei disordini.
“L’attacco era stato progettato per uccidere qualsiasi funzionario di polizia fosse giunto sulla scena, quella notte,” ha detto uno degli avvocati dell’accusa al giudice Paul Girvan.
“L’agente Carroll ed altri colleghi ufficiali furono attirati nella zona in modo che potessero essere bersaglio di un attacco”.
Ripercorrendo i fatti, è stato descritto come gli agenti accorsi sul luogo dell’omicidio si approcciarono all’auto subito dopo lo sparo dei colpi di arma di fuoco. “Il passeggero apparve in delirio e stava puntando la sua arma in più direzioni. Il passeggero ripeteva ‘la mia guida è morta’.”
Brendan McConville e Paul Wotton, accusati di omicidio e possesso di un fucile d’assalto AK47, hanno assistito impassibili all’udienza. Sul banco degli imputati anche Sharon Wotton, madre di Paul, accusata di aver ostacolato il corso della giustizia.
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