ANCORA UNA VOLTA INTERROTTA UNA RIUNIONE DEL LIMAVADY BOROUGH COUNCIL

Per la terza volta in tre mesi, le azioni provocatorie di Boyd Douglas, consigliere del TUV, hanno interrotto la riunione mensile del Limavady Borough Council – o, come in questo caso, costretto il sindaco ad aggiornarla senza nulla di concluso.

di Elena Chiorino

Per due mesi consecutivi, le riunioni si sono precipitosamente concluse quando il Consigliere Douglas ha esibito una Union Flag, inaccettabile provocazione per numerosi altri consiglieri; questa volta, ha scelto di esporre il logo del suo partito, che contiene una piccola Union Jack. La bandiera è stata descritta da uno dei consiglieri del SDLP come “simile a qualcosa in cima ad un castello di sabbia a Portrush”. Dopo una votazione, gli è stato chiesto di rimuovere la bandiera dal tavolo, ma al suo rifiuto il sindaco, Sean McGlinchey (Sinn Féin), ha definito la sua azione “infantile e provocatoria”, aggiungendo che “sono finiti i giorni delle tattiche di bullismo da ragazzini”. Ha poi deciso di aggiornare la riunione a martedì prossimo e lasciarla, seguito dagli altri cinque membri del suo partito.
Douglas si è trovato solo con la sua bandiera, due consiglieri del UUP, uno del DUP e tre del SDLP, dei quali uno, Michael Coyle, ha suggerito che la riunione continuasse con un altro presidente; ma si è infine sciolta verso le 22:00 senza risultati.
Le proteste di Douglas sono dirette proprio a McGlinchey, ex prigioniero dell’IRA, reduce da diciotto anni di carcere scontati per il suo coinvolgimento in un attentato – l’esplosione di un’autobomba – che uccise sei persone a Coleraine nel 1973.
Come ha spiegato al Derry Journal, Douglas ritiene che la legge non dovrebbe permettere che qualcuno coinvolto nelle atrocità del passato possa essere eletto sindaco. “In quattordici anni non ho mai avuto problemi, finché lui non ha vinto le elezioni. Io a questo mi oppongo. Le uniche persone che stanno rendendo Limavady lo zimbello di tutti sono coloro che hanno abbandonato la riunione”, ha aggiunto.
“È molto frustrante che questa sia la terza riunione che viene aggiornata in altrettanti mesi”, ha ribattuto McGlinchey. “Quello di Douglas è un vero e proprio attacco a me e ai miei colleghi: c’è un processo in corso, staremo a vedere cosa succederà.”

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