CASO LILLIS. DAVID FORD INCONTRA OGGI DUE ESPONENTI DEL SINN FÉIN
In un comunicato divulgato ieri, il Sinn Féin annuncia che Paul Maskey MP e Jennifer McCann MLA discuteranno il caso di Brendan Lillis nel corso di un meeting con il Ministro della Giustizia.
di Elena Chiorino
Il colloquio previsto per oggi segue mesi di impegno da parte dei rappresentanti dello Sinn Féin: alcune delegazioni sono state inviate a Maghaberry per incontrare i prigionieri, e nel 2010 hanno inviato un rapporto a David Ford che riportava gravi preoccupazioni riguardo al trattamento a loro riservato. Nessuno di questi tentativi si è per ora rivelato fruttuoso, ma alcuni membri ribadiscono il supporto del partito a Brendan Lillis. Ne riportiamo qui le dichiarazioni.
Martina Anderson MLA: “L’imprigionamento continuo di Brendan Lillis non soddisfa l’interesse pubblico; dovrebbe essere rilasciato immediatamente per ragioni umanitarie.”
Fra McCann MLA: “La salute di Brendan Lillis peggiora di settimana in settimana, e ora è gravemente malato. Nonostante questo e il fatto che non ci sono accuse contro di lui, continua ad essere rinchiuso a Maghaberry. Brendan Lillis deve essere rilasciato.”
Raymond McCartney MLA: “[Questa situazione] è totalmente inaccettabile, e [Brendan] dovrebbe essere rilasciato immediatamente. Una delegazione del Sinn Féin lo ha incontrato nell’ala ospedaliera della prigione la settimana scorsa, e il Sinn Féin ha ripetutamente portato il problema all’attenzione del governo britannico e del Ministro della Giustizia David Ford. La situazione deve sbloccarsi urgentemente. Brendan Lillis deve essere rilasciato.”
Jennifer McCann MLA: “La Parole Commission ha preso la decisione sbagliata. Quest’uomo è gravemente malato, troppo malato per presenziare ad un processo. Come può un uomo in queste condizioni essere un pericolo per la comunità? David Ford, la Parole Commission e il Segretario di Stato britannico Owen Paterson dovrebbero mostrare un minimo di buonsenso. L’imprigionamento continuo di Brendan Lillis non soddisfa l’interesse pubblico; dovrebbe essere rilasciato immediatamente per ragioni umanitarie.”