LE VITTIME DEI TROUBLES “DIMENTICATE” DAI POLITICI
Il Victims’ Forum, fondato due anni fa per affrontare le conseguenze dei Troubles, ha tenuto la sua ultima riunione. È prevista l’istituzione del sostitutivo Victims’ Service, ma molti dei membri affermano di sentirsi “dimenticati”
di Elena Chiorino
La prima riunione del Victims’ Forum si è tenuta nel Settembre 2009 per aiutare le vittime dei Troubles; includeva trenta persone direttamente colpite dal conflitto, e nove dei membri possedevano competenze nell’affrontare l’instabilità psicologica. Inoltre, al Forum appartenevano anche membri delle forze di sicurezza.
Fra le vittime e i sopravvissuti membri del Forum, Micheal Grims, che perse nell’attentato di Omagh la moglie Mary, la figlia April incinta di due gemelli, e la neonata Maura; Alan Brecknell, il cui padre rimase vittima di una bomba fatta esplodere in un pub da un gruppo paramilitare lealista che includeva membri delle forze di sicurezza; Alan McBride, che perse la moglie Sharon e il suocero John Frizzell nell’attentato di Shankill (ottobre 1993).
È proprio lui a parlare, alla luce dello scioglimento del Victims’ Forum: ai microfoni di UTV, accusa i politici di star tentando di “ignorare” i Troubles anziché acconsentire ad un processo, fingendo piuttosto che il passato sia stato cancellato.
Il progetto del sostitutivo Victims’ Service pare ancora nebuloso, e di altre consultazioni avvenute in passato, come l’Eames Bradley report, non si ha più traccia. “Che ne è stato?” chiede McBride, “Ho come l’impressione che sia stato dimenticato e lasciato a coprirsi di polvere su uno scaffale di qualche ufficio governativo, e credo sia il caso di riprenderlo in mano e trasformarlo in qualche azione concreta per le vittime e i sopravvissuti.”
“Quello che stiamo cercando di comunicare ai ministeri”, afferma Brendan McAllister, della Commissione delle Vittime, “è che è tempo di intervenire direttamente, di agire concretamente in favore di un cambiamento netto della situazione di coloro che sono stati colpiti dai Troubles. È questo che preoccupa la gente, al momento. Mille vittime, incluse quarantuno a cui spettano 20£ a settimana per le cure di traumi fisici permanenti, stanno aspettando gli aiuti promessi dal fondo per la memoria. Il governo ha grandi piani, ma da come li espone la gente non ritiene di potersi fidare.”
In risposta alle sue dichiarazioni, la “delusione” che il Primo Ministro Peter Robinson e il Vice Primo Ministro Martin McGuinness esprimono in un rapporto congiunto per non aver ricevuto alcuna richiesta di colloquio da parte di McAllister sulla questione delle vittime prima di rendere pubbliche le sue critiche. “Siamo sempre stati disposti ad un incontro”, dichiarano, “e rinnoviamo a McAllister e ai suoi collaboratori l’invito a discutere con noi dei problemi che hanno sollevato.”
