PIPE BOMB CONTRO SEDE DI ALLIANCE PARTY

Una pipe bomb è stata lanciata nella sede di Belfast Sud dell’ Alliance party, in un attacco dei dissidenti repubblicani, come è stato detto all’Alta Corte. Il dispositivo, che non è esploso, conteneva proiettili e pellets

a cura di Doris Ercolani

“E’ stato progettato per causare il massimo danno e potenzialmente poteva uccidere”, ha dichiarato un legale dell’accusa. Dai dettagli trapelati è emerso che un tassista accusato di aver portato un sospetto attentatore sulla scena del delitto giovedì notte, ha richiesto la cauzione.
Francis Carleton, di Rise Conor (Belfast), ha affrontato l’accusa di possesso di esplosivi con l’intento di mettere in pericolo la vita o causare gravi lesioni a cose o persone. Il trentasettenne ha negato le accuse della corte affermando di essersi lasciato coinvolgere ingenuamente pensando di aver preso la corsa senza nulla sapere della pipe bomb. Carleton è stato arrestato insieme al suo co-imputato, Barry Boardman, 43 anni. Boardman, senza un domicilio fisso, e Carleton sono stati arrestati dopo che l’ordigno è stato lanciato al là di un muro sul retro degli uffici di Alliance Party nell’ area di University Street, ha dichiarato il giudice. Secondo l’accusa, Boardman è stato arrestato non appena ha fatto ritorno al taxi dove Carleton lo aspettava. Il tassista ha sostenuto di esseere stato fermato a West Belfast , vicino Falls Road e che gli era stato chiesto di guidare fino alla zona di Whiterock e di Queen’s University. L’ avvocato della Corona Philip Henry ha detto che Carleton aveva dichiarato che quando il tassista ha parcheggiato l’auto vicino agli uffici di Alliance Party, il suo coimputato è sparito dalla vista per circa 30 secondi. Al giudice è stato detto che la polizia è intervenuta non appena Boardman ha fatto ritorno al veicolo. Opponendosi al rilascio su cauzione, l’avvocato ha sostenuto che la polizia sospetta un forte coinvolgimento di Carleton nel piano della bomba. Pur sottolineando che l’imputato non è stato accusato di appartenenza a gruppi paramilitari, il giudice Henry ha aggiunto: “C’è stata una campagna di azioni repubblicane nei giorni 26 e 27 maggio … progettata per causare gravi disordini all’interno di questa giurisdizione, e la polizia ritiene che il gesto dell’imputato facesse parte di quella campagna.” Kieran Mallon, avvocato difensore, ha strenuamente negato l’idea che il suo cliente fosse stato coinvolto in una serie coordinata di attentati. Ha detto: “Io vorrei far presente alla corte che il richiedente non ha svolto alcun ruolo in questa campagna, e il suo coinvolgimento o la connessione ad essa è stato semplicemente il risultato di un equivoco: gli era stato fatto cenno di fermarsi e gli era stato richiesto dal passeggero di essere accompagnato in una particolare zona della città “. Mallon ha anche sottolineato che Carleton ha risposto alle domande della polizia dopo la cauzione e fornendo anche dettagli sui movimenti del suo veicolo. “Coloro che sono coinvolti in organizzazioni paramilitari non rispondono alle domande durante gli interrogatori della polizia”, ha sostenuto. Mallon ha aggiunto: “Questa persona ha risposto alle domande della polizia sia sul posto, durante l’arresto, sia nel corso dell’interrogatorio, atteggiamento che si addice maggiormente ad un innocente di quanto non si addica ad un colpevole, che si capirebbe dal silenzio”. Dopo aver ascoltato entrambe le parti il giudice, Lord Higgins, ha detto di voler riflettere sulla richiesta prima di dare la sua risposta. Una risposta che è giunta negativa.

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