THE TWELFTH 2010. PERSEGUITATA DAGLI INCUBI LA POLIZIOTTA FERITA AD ARDOYNE
Lette in tribunale 2 dichiarazioni rilasciate dall’agente donna della PSNI rimasta gravemente ferita negli scontri ad Ardoyne nei ‘caldi’ giorni seguenti la Twelfth Parade del 12 luglio 2010
Sono comparsi davanti alla corte i 26 imputati per ‘la quattro giorni’ di riots ad Ardoyne a partire dal 12 luglio dello scorso anno.
La fotografia di un poliziotto donna in tenuta anti-sommossa accasciata esanime a terra, fece il giro degli organi di stampa. Accusato dell’aggressione è un giovane spagnolo, Rodger Jarro Costa, 29 anni. Un’accusa di gravi lesioni personali, motivata della portata e dall’impatto delle ferite causate sulla donna colpita alla nuca da un pezzo di cemento.
“Mi sentivo una forza incredibile mi ha colpito sulla parte posteriore della testa e delle spalle.
“Mi ricordo il suono orribile che ho fatto cadendo. Il dolore al collo e alla schiena è stato immediato e straziante”, recita la prima delle sue dichiarazioni nella quale ricorda di essersi trovata nell’impossibilità di potersi muovere mentre continuava ad essere bersaglio di razzi.
Nella seconda dichiarazione la vittima descrive la sofferenza causate dalle lesioni alla spina dorsale cervicale, il torpore al braccio, i formicolii, il ronzio alle orecchie, il forte mal di testa, il dolore alla mascella e le gengive sanguinanti. La poliziotta rimase ricoverata al Royal Victoria Hospital per tre giorni, seguirono poi terapie e un periodo di astensione forzata dal servizio.
L’avvocato Philip Henry, ha dichiarato alla Corte che la sua assistita ha inoltre sofferto di ansia, disturbi del sonno, sibili costanti nelle orecchie e incubi ricorrenti.
Caduta nel vuoto la richiesta di non luogo a procedere avanzata da Fiona Bagnall, avvocato difensore di Rodger Jarro Costa.
L’udienza è stata aggiornata e tutti tranne 3 degli imputati sono stati rilasciati dietro cauzione.
