ANCHE I BAMBINI NORDIRLANDESI VITTIME DI ABUSI POTRANNO OTTENERE GIUSTIZIA

Decisa dall’Esecutivo di Stormont un’inchiesta sugli abusi subiti da bambini all’interno delle istituzioni storiche

Dopo i bambini irlandesi vittime di abusi sessuali all’interno delle istituzioni clericalei anche quelli nordirlandesi hanno ora una speranza.
La task force che si occuperà dell’inchiesta è composta di 9 dipartimenti guidati dall’Ufficio dal Primo e Vice Primo Ministro (OFMDFM) e dal Dipartimento della Salute. Verranno dispensati tra gli altri, servizi di consulenza, nonchè colloqui con le vittime e raffronti con le esperienze di altre giurisdizioni.
Si presume che la commissione possa essere in grado di riferire sull’argomento già dalla fine del prossimo mese di marzo.
“Mi aspetto molte,  molte più persone che la vedono come l’occasione per loro di farsi avanti e per schedare il crimine da loro subito e far parte di un processo legale che si terrà nel prossimo futuro, si spera permettere alle persone di mettere la parola fine dopo che per decenni in molti hanno ritenuto che non fossero degne di essere ascoltate”, ha dichiarato il Vice Primo Ministro Martin McGuinness.
“Noi crediamo che esse siano degne e abbiano il diritto di essere ascoltate e di essere trattate come cittadini di prima classe.”
Le vittime di abusi nordirlandesi si erano rivolte all’Ufficio del Primo e Vice Primo Ministro per chiedere un’inchiesta che ricalcasse le orme della Ryan Commission, che nel maggio scorso aveva portato alla luce una serie di abusi fisici, sessuali e psicologici perpetrati da preti e suore della Repubblica irlandese, così i tentativi di coprire la verità e di trasterire i colpevoli da una diocesi all’altra.
Peter Robinson ha sottolineato che in ogni caso non si tratterà di un’inchiesta dello stesso calibro di quella sulla Bloody Sunday (Saville Inquiry).

Video News da UTV

Probe ordered into child abuse (NewsLetter)
An inquiry will be held into historic institutional child abuse in Northern Ireland, the ministerial Executive has said.
Victims of alleged clerical wrongdoing have campaigned for months for a probe similar to that which unmasked widespread cases in the Irish Republic.
The taskforce includes nine departments headed by the Office of the First Minister and Deputy First Minister (OFMDFM) and the Department of Health.
It will report by the end of March on meeting the needs of victims. That could include counselling or other services.
It will also hold talks with victims and examine experiences in other jurisdictions.
Deputy First Minister Martin McGuinness said: “I would expect many, many more people who see the opportunity presented to them to come forward and have a crime inflicted against them recorded and be part of a legal process which will in the time ahead hopefully give closure to people who have for many decades felt that they were not worthy or listened to.
“We believe that they are worthy and entitled to be listened to and be treated as first class citizens.”
In May last year a report by the Ryan Commission revealed a catalogue of physical, sexual and emotional abuse in the Irish Republic by priests and nuns as well as attempts to cover up the truth and move offenders between parishes.
Northern Ireland victims have met the OFMDFM to seek a similar process to the Ryan Commission.
First Minister Peter Robinson said he does not envisage an inquiry of the scale of Bloody Sunday, adding: “If it is an inquiry that is more investigative which can be done with fewer personnel then it is very much a smaller figure.”

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