GERRY ADAMS, “I COLLOQUI NON SONO UN BLUFF”
Gerry Adams risponde alle accuse della Price
Il leader del Sinn Fen, non ci sta e risponde alle accuse di Marian Price, secondo la quale la richiesta di colloqui con le parti politiche legate ai gruppi dissidenti attivi, sia solo ed esclusivamente una trovata pubblicitaria.
Ma il Sinn Fein sembra intenzionato a non abbandonare il campo. Continua Gerry Adams:”Il tentativo da parte del Sinn Fein di avviare un dialogo con i gruppi politici legati ad alcune fazioni repubblicane armate (Real IRA e Continuity IRA) è un vero e proprio tentativo da parte nostra di mettere in chiaro a questi gruppi che le azioni armate in corso non trovano posto nella lotta per l’unità irlandese. Questa non è una bravata “.
Il 32Csm asserisce che la richiesta di colloqui da parte del Sinn Fein, sia stato solo ed esclusivamente un modo per portare il discorso sulla questione dei prigionieri repubblicani detenuti presso il carcere di massima sicurezza di Maghaberry, negando un imminente incontro con rappresentanti di partito.
“Tutti sono ben consapevoli della nostra posizione sui gruppi armati. Questi gruppi hanno il diritto assoluto di essere in disaccordo con la strategia del Sinn Fein. Essi hanno tutto il diritto di opporsi politicamente a noi e in occasione delle elezioni. In effetti non lo hanno fatto in passato e la comunità repubblicana ha espresso il suo verdetto.
“Vi è un percorso pacifico e democratico a disposizione di un Irlanda unita – la stragrande maggioranza dei repubblicani è a suo favore. Come il partito repubblicano eletto al governo dalla comunità – abbiamo la responsabilità di fornire una leadership politica. Questo è ciò che stiamo facendo”.
“Vogliamo che questi gruppi riflettano sulla realtà politica dell’Irlanda nel 2010. La loro attività gioca a favore degli unionisti e di quegli elementi del sistema britannico che cercano di limitare e vanificare il processo di cambiamento.
“Questo impegno è per ricordare a questi gruppi l’inutilità delle azioni armate in corso e lo spazio politico che è lì a loro disposizione. Ci siamo inoltre attivatI per cercare di contribuire a una risoluzione della situazione in Maghaberry. E’ chiaro che alcuni dei i gruppi contattati da noi non vogliono impegnarsi. Altri lo fanno e mi aspetto che questi incontri si possano tenere a breve”.



