ALTA LA TENSIONE A DUE GIORNI DALLA TWELFTH

Tra controverse decisioni della Parades Commission, agguati e provocazioni, ci si avvicina al 12 luglio, annuale appuntamento nel quale le tensioni etnico-sociali ritornano prepotentemente alle cronache minando la precaria stabilità post accordo del Venerdi Santo

Mancano solamente 2 giorni alla commemorazione del 12 luglio, quando l’Unionismo scende nelle strade del Nord, per commemorare la vittoria ottenuta sul greto del fiume Boyne da parte di Guglielmo D’Orange a discapito delle truppe Giacobite nel  1690.

Nelle scorse settimane, la Commissione Parate ha contribuito ad innalzare enormemente la tensione, concendendo dopo vent’anni di divieti, all’Ordine d’Orange di sfilare in parata lungo Garvaghy Road. Una decisione che ha sorpreso e creato sgomento tra la minoranza nazionalista di Portadown, cittadina a maggioranza lealista.

La Twelfth non sfila lungo Garvaghy Road dal 1998. Precedentemente a quell’anno, la parata era sempre stata causa di gravi disordini e minacce alle abitazioni e agli abitanti del quartiere. La rappresentante legale degli abitanti di Garvaghy Road, Rosemary Nelson, fu uccisa il 15 marzo 1999  da un ordigno esplosivo piazzato sotto la sua auto.

La Parades Commission, presieduta dalla neo-nominata  Anne Henderson, poco tempo dopo aver concesso il transito in Garvaghy Road agli orangisti, ha invertito la rotta, provocando l’ira degli Unionisti, che da decenni rivendicano con forza il diritto di sfilare senza discriminanti lungo le vie della loro nazione.

Il braccio di ferro tra unionisti, Parades Commission e nazionalisti, si ripete ogni anno in tutte le città del Nord Irlanda nel periodo di quella che viene definita “stagione delle parate orangiste”.

Domenica 6 luglio ad Ardoyne (quartiere nazionalista di North Belfast), un giovane  è stato gambizzato in Havana Walk, in un attacco in pieno stile paramilitare. Il ventenne, ricoverato, e non è in pericolo di vita.

Dure le parole di  condanna all’episodio da parte dei rappresentanti del SDLP, e dello Sinn Fèin per la circoscrizione di North Belfast, Alban Maginness e Gerry Kelly.

I due rappresentanti sono uniti nell’opinione che l’agguato miri puramente  ad innalzare la tensione che contraddistingue il “torrido” luglio nordirlandese.

A riprova delle tesi dei due rappresentanti di North Belfast, arriva la cronaca dell’increscioso episodio dei posters di Anna Lo, membro dell’Alliance Party, e di Martina Anderson del Sinn Fèin, posti su di un bonfire.

Anna Lo,   di etnia cantonese, nel 2007 fu il primo membro di una minoranza etnica ad essere eletto nel governo nordirlandese. Attulamente siede all’Assembly in rappresentanza alla circoscrizione di South Belfast.

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