AMNESTY INTERNATIONAL ‘COLPEVOLE CONCENTRICO’

Gli attivisti dell’Innocent Victims United (IVU), una coalizione di vittime appartenenti ad oltre una dozzina di gruppi, hanno replicato all’evento tenuto da Amnesty International per chiedere al governo di adottare nuovi meccanismi nell’affrontare il passato

Amnesty ha voluto chiedere ai “rappresentanti politici a Belfast e Londra” di dare priorità all’affrontare il passato e di mettere in atto misure per garantire il raggiungimento della verità e della giustizia sullo sfondo dei colloqui di Haass in corso .

Michael Gallagher , il cui figlio rimase ucciso nell’attentato di Omagh , Danny Toland , il cui padre fu assassinato dall’UDA ad Eglinton nel 1976 , e Alex Bunting , gravemente ferito da una booby trap bomb dell’IRA a Belfast nel 1991 , tutti hanno sottoscritto il messaggio di Amnesty, sostenendo di sentirsi come “un imbarazzo politico” per i politici, chiedendo verità e giustizia.

A fare da contraltare alle asserzione di Amnesty International, Kenny Donaldson dell’IVU.

Donaldson ha voluto mettere in chiaro che l’organizzanione per la salvaguardia dei diritti umani, non può parlare a nome di tutte le vittime.

“L’IVU ha incontrato Amnesty UK poche settimane fa”, ha dichiarato. “Abbiamo detto di ritenere che Amnesty sia un “colpevole concentrico” e ​​abbiamo rimarcato i fallimenti della Repubblica di Irlanda in relazione all’estradizione e alla sicurezza delle frontiere”.

“Abbiamo anche sollevato la disparità circa i finanziamenti stanziati per le indagini sugli omicidi tra le file forze di sicurezza, quando il 92% degli omicidi sono stati per mano di terroristi; argomento sul quale Amnesty è rimasta stranamente silenziosa nel corso degli anni”.

“Ci siamo appellati agli Art. 2 e 8 dei diritti umani, il diritto alla vita, la glorificazione del terrorismo ed il continuo impatto sulla salute mentale delle vittime”.

“Ci siamo resi conto che questi argomenti erano totalmente assenti dal recente rapporto di Amnesty sul confronto con il passato”, ha sottolineato Donaldson . “Abbiamo chiesto loro se avrebbero potuto riflettere sulle questioni da noi sollevate in vista dell’evento di questa settimana, in modo tale che il nostro elettorato guardi con fiducia ad un trattamento basato sull’uguaglianza.”

Patrick Corrigan di Amnesty International Nord Irlanda, ha risposto che il suo gruppo si batte per “tutti coloro che hanno sofferto abusi dei diritti umani su tutta la linea” e che il loro rapporto chiede al governo irlandese di essere coinvolti nel recupero della verità, con particolare riferimento alle stragi di Omagh e Claudy.

“La manifestazione organizzata da Amnesty International a Stormont, ha fornito una piattaforma ad una vasta gamma di voci delle vittime, affinchè venissero direttamente ascoltate dai politici, in anticipo rispetto alla fase cruciale dei colloqui di Haass su come affrontare il passato”.

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