ESCLUSIVA. INTERVISTA ALL’EX UUP DAVID McCLARTY, MLA INDIPENDENTE A STORMONT

Chi è David McClarty

David McClarty nasce nel 1953 a Coleraine nel collegio di East Londonderry che rappresenta tutt’oggi. Proprio a Coleraine muove i suoi primi passi in politica: viene eletto consigliere per la città nel 1989 e diventa perfino sindaco di quella città dal 1993 al 1995.
Fin dalle prime elezioni dopo l’accordo del Venerdì Santo viene eletto come parlamentare a Stormont in quota UUP, fino a ricoprire l’incarico di vice speaker dell’Assemblea dal 2007 al 2011. Rassegnate le dimissioni dal partito, alle elezioni del maggio 2011 centra l’obiettivo e viene rieletto come MLA per East Londonderry. Nonostante i corteggiamenti di UUP e Alliance, decide di rimanere l’unico parlamentare a Stormont non affiliato ad alcun gruppo politico.

David McClarty

Intervista di Flavio Bacci

Prima di cominciare, vorremmo ringraziare David McClarty MLA per aver dedicato un po’ del suo prezioso tempo a rispondere alle nostre domande.

F.B. Signor McClarty, Lei è un politico navigato, eletto parlamentare fin dal 1998. In questi 14 anni la politica nordirlandese ha subito radicali cambiamenti; quali sono stati gli eventi politici o economici che hanno avuto il maggiore impatto su di Lei?

D.M. L’Accordo del Venerdì Santo che ha posto le basi per una soluzione in Irlanda del Nord in cui le aspirazioni di tutti fossero riconosciute. Ho preso parte ai colloqui di St. Andrews che portarono al pieno coinvolgimento del DUP che si era fino ad allora astenuto dal prendere parte al processo.

F.B. Dopo la breve parentesi con Tom Elliott al timone degli Ulster Unionists, Mike Nesbitt è stato recentemente dichiarato leader. Lei pensa che possa essere l’uomo giusto per fermare l’emorragia di voti dall’UUP?

D.M. Credo di sì. Non porta con se ombre politiche e credo inoltre abbia idee fresche e nuove. Per di più la sua esperienza nel trattare con i media è importante. Le opinioni politiche di molte persone si formano leggendo o ascoltando i media.

F.B. Le ragioni che portarono alle Sue dimissioni dall’UUP nel 2011 non sono ancora molto chiare. Ci spiegherebbe perché decise di andarsene dal partito in cui aveva militato per così tanti anni?

D.M. Le meschine gelosie all’interno del mio gruppo elettorale del partito mi hanno indotto a lasciare l’UUP. Non fui scelto nuovamente per rappresentarli come candidato alle elezioni per l’Assemblea del 2011, nonostante avessi vinto le tre elezioni precedenti e fossi il miglior procacciatore di voti all’interno del collegio elettorale. Sono stato quindi obbligato a dare le dimissioni dal partito per lottare per il mio seggio.

F.B. Prima che Lei lasciasse l’UUP, il partito siglò un accordo con i Conservatori. Qual’era la Sua posizione in merito?

D.M. Ho sostenuto l’accordo con i Conservatori perché mi sentivo parte di un partito che cercava di andare oltre la politica tribale del Nord Irlanda, rendendosi molto più vicino all’elettorato e integrato pienamente nel principale sistema politico britannico.

F.B. Come indipendente nell’Assemblea Legislativa, trova sia più difficile far valere la propria voce senza il supporto di un gruppo politico?

D.M. No perché l’Assemblea non è come un tipico governo, in cui l’Esecutivo è formato dai principali cinque partiti. La mia voce è una delle poche di opposizione.

F.B. L’Unione e la questione unionista è sempre stata il perno delle Sue decisioni e della Sua azione politica. Ma cosa significa per Lei essere unionisti oggi?

D.M. Significa essere parte di una più grande, sostenibile nazione che è culturalmente forte e che trae grandi benefici per il popolo dell’Irlanda del Nord.

F.B. L’unità unionista rimane un tema molto attuale. Lei pensa che ci siano le premesse per l’istituzione di un singolo partito unionista?

D.M. No, non credo che l’Unionismo possa unirsi o che si unirà perché ci saranno sempre diversi tipi di Unionismo. All’interno dell’Unionismo ci sono i fondamentalisti con le visioni tradizionaliste e gli unionisti liberali. Ciò nonostante, questo non significa che non ci sarà cooperazione su alcune questioni.

F.B. Sul Suo sito personale (David McClarty), Lei enfatizza che, come MLA, lavorerà per l’intera comunità. E’ chiaro che stia cercando di riconciliare le varie anime del Suo collegio elettorale (East Londonderry) senza alcuna distinzione. Quali crede siano alcune soluzioni pratiche per superare le barriere che ancora dividono le comunità nazionaliste da quelle unioniste?

D.M. Se posso mostrare il mio rispetto per le opinioni di altre persone e rispettare il loro diritto di difendere quel punto di vista e ricevere lo stesso rispetto, credo che saremmo sulla strada di diventare una società molto più democratica e pacifica.

F.B. La crisi economica ha molto scosso il Suo collegio: il caso dei 300 lavoratori della Driver and Vehicle Agency è un perfetto esempio di quanti lavoratori stiano perdendo il loro posto di lavoro in Irlanda del Nord. Quali passi sono stati fatti per arginare la perdita di lavoro in East Londonderry?

D.M. Con l’attuale clima economico attrarre posti di lavoro e sostenere i lavori esistenti è diventata una battaglia. Ma io credo che sia necessario sottolineare che con ogni crisi ci sarà sempre una ripresa. Dobbiamo preparare i nostri lavoratori per questa ripresa quando arriverà, istruendoli e dando loro nuove abilità in un moderno mercato del lavoro.

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