EX AGENTE PSNI PASSAVA INFORMAZIONI AI PRIGIONIERI DI MAGHABERRY

Ora accusato sotto i termini del Terrorism Act, Kyle Martin Jones, 27 anni, ex agente del Police Service of Northern Ireland è apparso in tribunale venerdì con l’accusa di aver diffuso tra i prigionieri di Maghaberry liste dettagliate con informazioni personali su altri agenti

In cambio di caffè, sigarette e cibo Jones aveva compilato elenchi di ex colleghi della PSNI contenenti quarantadue nomi e completi di informazioni su relazioni familiari, veicoli guidati, stili di vita e abitudini, ed anche una lista di 51 persone che conosceva ai tempi dell’università: tutto per “scopo terapeutico” contro la depressione, ha dichiarato in tribunale sostenuto dai suoi legali, ma il giudice “rimane scettico” su questo punto.
A Maghaberry, Jones scontava una sentenza per rapina dopo cinque anni al servizio della PSNI, dal 2005 al 2010, ma era stato scarcerato su licenza lo scorso mese.
Le liste sono state scoperte questa settimana, quando un altro detenuto le ha consegnate alla polizia aggiungendo che “sicuramente all’interno della prigione ce ne sono altre copie”.
Mercoledì, Jones è stato arrestato e portato all’Antrim Serious Crime Suit per gli interrogatori, ai quali non ha risposto fino a dopo il colloquio con il suo avvocato, Andrew Morairty, in seguito a cui ha presentato una dichiarazione pre-stampata nella quale ammetteva di aver scritto le liste come “terapia contro la depressione”: “Non c’è nulla di sinistro in questo”, ha dichiarato Morairty in tribunale, “Era solo esercizio mentale, quindi non vanificatelo e permettetegli di rimanere in salute”, ha aggiunto, sostenendo che alcuni dettagli presenti, come le bevande preferite degli agenti, le loro relazioni extra-coniugali e se fossero o meno attraenti non siano di certo utili ai terroristi.
“Il passato criminale del prigioniero che ha consegnato la lista alla polizia è legato alla frode. Potrebbe aver cercato un modo per vedersi ridurre la sentenza”, ha poi affermato, aggiungendo che potrebbe aver trovato la lista nella cella del suo cliente.
Il giudice, comunque, ha rifiutato di garantire la licenza a Jones, dichiarando che può credere al fatto che scrivere sia una forma di terapia, ma che “scrivere liste di agenti di polizia non sembra rientrare in quel contesto”.
Rimandato in custodia, Jones dovrà apparire di nuovo davanti alla corte in collegamento video alla fine del mese.

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