DISSIDENTI NON PRONTI AL “DIALOGO” CON I GOVERNI

Il giornalista del Sunday Times, primo a dare la notizia di colloqui in corso con i governi inglese e irlandese, definisce i dissidenti ‘politcamente immaturi’

Era stato John Mooney, giornalista del Sunday Times, a dar notizia la scorsa settimana di colloqui in corso tra i dissidenti ed i governi britannico e irlandese.
Da allora si sono susseguite smentite e conferme, ultime delle quali dalla bocca del Vice Primo Ministro nordirlandese Martin McGuinness incalzato dalle affermazioni diametralmente opposte del Segretario di Stato Owen Patterson.
John Mooney sostiene che la prova che i colloqui siano realmente in corso, siano proprio le smentite. “Credo che sicuramente il governo britannico voglia mantenerlo segreto, ma i governi, quando ricorrono in trattative clandestine tendono sempre a negarle ed è infatti politica ufficiale di Gran Bretagna e Irlanda negare tali colloqui”.
Mooney aggiunge: “Penso che il governo britannico stia cercando di parlare con un gruppo chiamato Oglaigh na hÉireann. Penso che abbiano anche un interesse a parlare con il Real Ira e la Continuity IRA, ma soprattutto credo che questo tentativo sia stato fatto per comunicare con hÉireann na Óglaigh “.
Ma, che i colloqui esistano o meno, il nocciolo della questione è un altro. Secondo il giornalista i colloqui in questo momento storico non hanno senso di esistere perchè i dissidenti non vedono altra soluzione che un completo ritiro britannico, “sono politicamente immaturi”.
“I contatti che ho con queste organizzazioni, dicono che non sono interessati a qualsiasi dibattito politico a meno che non si tratta di un ritiro britannico. Quindi, qualsiasi tipo di comunicazione o colloqui sono veramente inopportuno in questo momento. In tutto questo i gruppi non sono sufficientemente politicamente maturi da impegnarsi in questo processo “.

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Dissidents ‘not ready’ for talks (U TV)
The Sunday Times journalist, who first disclosed that dissident republicans were involved in secret talks with the British government, says they are not “politically mature” enough to engage in the process.
Last week, John Mooney revealed that the British Government was seeking to talk to dissident groupings through intermediaries, despite opposition from the Irish government.
“I believe that the British security services are attempting to engage in conversation with dissident paramilitary groups. I am not sure whether those talks have progressed very far but certainly those attempts have been made,” he told UTV on Friday.
“Any contacts I have with those organisations, they say they are not interested in any political debate unless it involves a British withdrawal. So any sort of communication or talks are really inappropriate at the moment. In so far that these groups aren’t politically mature enough to engage in this process.”
On Thursday, Deputy First Minister Martin McGuinness claimed in a radio interview that the British and Irish governments were involved in secret talks with dissidents.
“They may well deny that, that doesn’t concern me in the least. I know it’s happening,” the deputy first minister told BBC Radio Ulster.
The Sinn Fein representative said he welcomed the discussions, insisting it was evidence that dissidents cannot achieve their aims through violence.
Both Governments have firmly denied the claims.
“I think certainly the British Government want to keep it secret but governments when engaging in clandestine talks always deny them and it is indeed official policy with Britain and Ireland to deny such talks if every exposed as having taking place”, Mr Mooney explains.
“I think the British Government is trying to talk to a group called Óglaigh na hÉireann. I think they also have an interest in talking to the Real IRA and the Continuity IRA but primarily I think this attempt has been made to communicate with Óglaigh na hÉireann”.
On Thursday, DUP East Londonderry MP Gregory Campbell said his party would not support top-level talks with dissidents.
“Obviously we can’t stop any discussions that are taking place but we would not give it any credence and we would not give it any support”, he said.

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