UNA CHIESA DI BELFAST ‘COLPEVOLE’ DI OMOFOBIA

Dopo aver trattato il tema dell’omosessualità in relazione alle dichiarazioni ‘scandalo’ di qualche mese fa rilasciate da Iris Robinson, moglie del Primo Ministro nordirlandese Peter Robinson, vi propongo questo articolo pubblicato da Pink News.

La Sandown Free Presbyterian Church ricorrerà alla High Court contro l’Advertising Standards Authority che l’ha giudicata colpevole di omofobia, sulla base di un inserto pubblicitario pubblicato sul Belfast News Letter.
Il giornale riferisce che l’annuncio conteneva versetti della Bibbia in cui l’omosessualità viene descritta come un “abominio”.
L’ASA (Advertising Standards Authority) ha stabilito che l’inserto pubblicitario, invita le persone “religiose”  a opporsi pubblicamente ai diritti dei gay e ai Gay Pride, respingendo il ricorso della chiesa fondato su un presunto fraintendimento.
“Abbiamo ritenuto che una parte del testo usato in relazione alla omosessualità, per esempio,” … dichiarandolo un abominio… “,” … il giudizio di Dio su di un peccato … “,” … liberare i peccatori dalla loro colpa … “,” … un motivo di rammarico per una parte della comunità che desidera essere conosciuta per una perversa forma di sessualità … “, è andato oltre a quanto possa essere giudicato accettabile dalla maggioranza dei lettori.
“Riteniamo che occorra prestare particolare attenzione, onde evitare il rischio di reati per motivi di orientamento sessuale”.
L’ASA ha dichiarato di aver ricevuto sette denunce per pubblicità offensiva, e altre sei che la ritengono una potenziale istigazione alla violenza.
Il Rev. David McIlveen, sostenendo la buona fede della chiesa, ha dichiarato di voler impugnare il provvedimento. “Va ricordato che la pubblicazione dell’annuncio si è reso necessario dopo l’esibizione di un cartello durante il Gay Pride del 2007, in cui si affermava che ‘Gesù è un gay’ – un dato di fatto che sia l’ASA, sia il revisore indipendente, hanno cercato di ignorare”.

Belfast church to challenge ruling on ‘homophobic’ adverts (Pink News)
A Belfast church has said it will go to the high court to contest a ruling from the Advertising Standards Authority that its adverts were homophobic.
Sandown Free Presbyterian Church placed the adverts in the Belfast News Letter last summer.
The newspaper reports that the ads contained verses from the Bible describing gay sex as an “abomination”.
The ASA ruled that the church’s advert, which called gay people perverts and called on “religious” people to publicly oppose gay rights and Pride events, broke their rules on decency.
It rejected the church’s appeal to have its adjudication overturned.
“We considered that some of the text used in relation to homosexuality, for example, “… declaring it to be an abomination …”, “… God’s judgement upon a sin …”, “… remove the guilt of their wrongdoing …”, “… a cause for regret that a section of the community desire to be known for a perverted form of sexuality …”, went further than the majority of readers were likely to find acceptable.
“We considered that particular care should be taken to avoid causing offence on the grounds of sexual orientation, and concluded that this ad had caused serious offence to some readers.
“The ad should not appear again in its current form,” the ASA ruling concluded.
The ASA said it received seven complaints that the advert was offensive, while six asserted it was likely to provoke violence.
Sandown minister the Rev David McIlveen said he was “disappointed” at the ruling and will challenge the verdict.
Mr McIlveen said: “In attempting to address their flawed adjudication they have changed the emphasis: from concept of the advertisement causing widespread offence to the advertisement causing serious offence.
“At no time did the Kirk Session of Sandown Presbyterian Church set out to deliberately offend anyone.
“It should be remembered the advertisement was prompted by the carrying of a placard in the Gay Pride parade of 2007 stating ‘Jesus is a fag’ – a fact that both the ASA and the independent reviewer sought to ignore.”
He added: “We take great exception to the council’s conclusion that the advertisement implied that homosexual people were perverted and an abomination.
“The council clearly fails to appreciate that it was the act of sodomy in which our opposition was directed.”

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