PORTOGALLO, CINQUE SOSPETTI RIRA IN TRIBUNALE PER TRAFFICO D’ARMI
È iniziato la scorsa settimana a Algarve, sotto strettissima copertura delle forze di sicurezza, il processo a cinque sospetti trafficanti d’armi della Real IRA: tre sono in carcere in Portogallo, uno attende l’estradizione dall’Irlanda, il quinto è in libertà
Tre nordirlandesi e due cittadini portoghesi siedono al banco degli imputati: devono rispondere di traffico d’armi per conto del gruppo dissidente Repubblicano dopo che nel giugno 2011 un’unità anti-terrorismo ha scoperto l’organizzazione in un campeggio a Olhão e fatto saltare i piani. Nell’operazione, durante la perquisizione dell’auto di uno dei sospetti, James Rice, furono sequestrate dieci armi da fuoco e munizioni.
Rice, 61enne di Newry, ha confessato di aver accettato di trasportare le armi in Irlanda in cambio di 2.500 sterline: “Avevo problemi finanziari”, ha ammesso davanti alla corte.
Gli altri due imputati arrestati con lui sono Conor Sheehan, 49 anni, di Belfast, e Paulo Guerreio, cittadino portoghese legato all’industria edile; il quinto sospettato è John McCann, che deve essere estradato: Sheehan ha dichiarato di essere stato semplicemente il suo traduttore.
Tutti negano ogni legame con la Real IRA.