FORD: ‘POTREI LASCIARE IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA”

Il leader del partito liberista nord irlandese Alliance, David Ford, ha affermato oggi che il suo ruolo come ministro della giustizia potrebbe essere agli sgoccioli, a causa dei dissidi provenienti dai propri colleghi del partito, che potrebbero decidere di “terminare” il suo ruolo ministeriale

Un’improvvisa uscita di scena del ministro Ford provocherebbe una bufera politica su Stormont, che sta affrontando da settimane la decisione su un altro ministero di Alliance. Ford si è detto fermamente convinto che i partiti dell’Assembly non sarebbero in grado di scegliere nessun altro da assegnare alla giustizia se Alliance lo costringesse alle dimissioni.

A pochi giorni dalla conferenza annuale del partito che si terrà questo fine settimana, Ford ha avvertito dei forti malumori tra i membri di Alliance riguardo alla decisione dell’esecutivo di smantellare il Ministero dell’Educazione e del Lavoro (Department of Employment and Learning, Del). Secondo i piani di Stormont, i poteri di Del, di cui è capo attuale il ministro Stephen Farry – altro esponente di Alliance – sarebbero delegati tra i ministeri responsabili dell’educazione e delle imprese.

Ford, deputato della circoscrizione di South Antrim, ha accusato il First Minister Peter Robinson e il suo vice, Martin McGuinness, di “giocherellare” con la costituzione di Stormont, e ha detto di aver sollevato la questione di un possibile ministero di giustizia vuoto con il segretario di stato, Owen Paterson. Con l’eventuale chiusura di Del, che rimuoverebbe Stephen Farry dall’esecutivo, si dovrà ripetere in autunno la metodologia di determinazione dei ministri dell’Assembly (il cosiddetto metodo d’Hondt). Secondo David Ford, i piani di smantellamento del ministero sarebbero però già in difficoltà – molti spingono infatti perché il Del venga rimpiazzato da un unico Ministero dell’Economia.

In cambio del suo impegno a non lasciare il comando della giustizia – una carica assegnatagli con una votazione, non con il metodo d’Hondt – Ford chiede garanzie sulla stabilità della sua carica. Nonostante alcune comunicazioni scambiate tra Robinson e McGuinness, però, non sarebbero state presentate sufficienti garanzie che assicurino la permanenza del ministro sulla poltrona che ora ricopre.

“Lo scorso anno l’elettorato ci ha dato un seggio su 10 nell’esecutivo, dopo una votazione che ha fruttato seggi nell’Assembly e voti extra per Alliance”, ha detto Ford al Belfast Telegraph. “La proposta attuale è di giocherellare con la costituzione per privarci di questo diritto. Abbiamo detto molto chiaramente che in queste circostanze ci aspettiamo che vengano date garanzie ad un ministro, tali per cui non possa essere rimosso [dalla carica] se non dai propri leader di partito”.

Tradotto, essendo proprio Ford il leader di Alliance, sarebbe lui stesso l’unico ad avere il potere di lasciare l’incarico. “Ci sono colleghi nel partito che ritengono che avremmo dovuto lasciare l’esecutivo quando divenne evidente che Stephen [Farry] avrebbe perso il ministero”, ha aggiunto. “C’è molta amarezza”.

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