TOM ELLIOTT: “LA REPUBBLICA DOVREBBE TORNARE NEL COMMONWEALTH”

Ospite al Trinity College di Dublino il 12 marzo, Commonwealth Day, il leader dell’Ulster Unionist Party (UUP) esporrà le ragioni per cui nella sua opinione la Repubblica d’Irlanda dovrebbe riconsiderare di unirsi al Commonwealth, lasciato nel 1949

“Negli scorsi quindici anni, le relazioni tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord e quelle tra la Repubblica e l’intero Regno Unito sono mutate radicalmente”, ha dichiarato Elliott nel rispolverare le argomentazioni già esposte davanti all’Assembly il mese scorso. La visita della Regina d’Inghilterra del maggio scorso, la prima dopo un secolo, è uno dei punti focali del suo discorso, poiché “il successo ottenuto ha spinto anche alcuni giornalisti a proporre la questione del Commonwealth”, sostiene.
“Come parte del Commonwealth, la Repubblica non solo cementerebbe i suoi nuovi rapporti con l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito, ma si unirebbe ad una famiglia di più di due miliardi di persone in tutto il mondo”.
Il Reform Group, organizzatore dell’evento del 12 marzo a Dublino, è un’organizzazione non governativa che sostiene lo sviluppo di un’Irlanda pluralista e post-nazionalista: “Il tema del Commonwealth Day 2012 è “Connettere Culture”, e siamo estremamente felici che il signor Elliott voglia aiutarci con le celebrazioni di quest’anno a Dublino”, ha dichiarato Robin Bury, responsabile dell’organizzzazione. “Il Commonwealth è profondamente cambiato da quando l’Irlanda l’ha lasciato, e ora potrebbe influenzarne profondamente gli ulteriori sviluppi sfruttando i suoi legami con organizzazioni mondiali come le Nazioni Unite”.

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