LIVERPOOL, ATTACCATA UNA PARATA IRLANDESE

Sputi, minacce e insulti: in centinaia hanno attaccato una parata pacifica del Cairde na hÉireann nel centro di Liverpool

“Schifosi, assassini, tornatevene nel vostro Paese!”
Una furia e un odio “mai visti”, testimoniano i membri del Cairde na hÉireann: “Non potevamo credere ai nostri occhi, è stato orrendo”, è la dichiarazione di Sandra McLellan (Sinn Féin di East Cork), che sabato 18 febbraio era alla testa della manifestazione.
Protetti da un cordone di agenti della Merseyside Police, che non sono stati risparmiati dalle polemiche – “Hanno lasciato che ci sputassero addosso e ci seguissero urlando insulti razzisti anti-irlandesi”, accusa la deputata dello Sinn Féin – i manifestanti sono stati infine costretti a tornare indietro insieme ai due pullman che trasportavano due bande musicali scozzesi, e che sono scampati all’attacco con i vetri mandati in frantumi.
“Era una marcia dell’IRA”: questa la ragione per tanta violenza, ma Sandra McLellan smentisce: “Non era un evento Repubblicano. È la comunità che ha deciso di organizzarsi per commemorare Sean Phelan, nato a Liverpool e morto nel 1921 durante la Guerra d’Indipendenza. Eppure già giorni prima la polizia mi aveva contattato, perché le minacce su Internet contro la manifestazione iniziavano a farsi preoccupanti”.
La Merseyside Police ha dichiarato che è stato fatto il possibile per permettere all’evento, organizzato dai Liverpool Friends of Ireland, dalla James Larkin Society e dalla Liverpool Irish and Republic flute band, di svolgersi come previsto, ma invano.
“Ci stavano attaccando in più di quattrocento. Alla fine, dopo essersi consultati con gli organizzatori, i poliziotti ci hanno fatti tornare indietro, perché non erano certi di poter garantire la sicurezza delle persone” racconta uno dei partecipanti alla parata commemorativa, che desidera rimanere anonimo. “Ma il cordone che ci proteggeva era sottilissimo, in molti sono rimasti sconvolti”.
Un solo arresto durante l’operazione, comunica la polizia, un quarantaseienne rilasciato poco dopo senza accuse.
Giunto immediatamente l’amaro commento del Cairde na hÉireann: “È un fatto che gruppi come l’ English Defence League, gli Infidels of Britain o il British National Party abbiano messo in piedi una campagna serrata per accrescere la tensione intorno a questo evento, facendolo passare per una marcia dell’IRA. Questa vergognosa e sconvolgente campagna d’odio ha avuto il sostegno dell’ Independent Orange Order, di gruppi lealisti e, ciò che è più preoccupante, di numerosi gruppi di ex membri delle Forze Armate britanniche, che si sono uniti attivamente e hanno cooperato per formare una rete d’opposizione a questo evento annuale della comunità irlandese. È ironico che nel 2011 sia stato permesso alla Regina Elisabetta II di posare una corona al Garden of Remembrance di Dublino, che commemora gli uomini e le donne che diedero la vita combattendo per la Libertà dell’Irlanda, persone come il Volontario Sean Phelan, e che tuttavia questo evento sia stato soggetto di abusi, minacce e intimidazioni”.

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