UOMO RISARCITO PER L’INGIUSTA ACCUSA DI APPARTENENZA ALL’IRA

Dopo 20 anni di battaglia legale, Francis Devlin ha rivendicato la propria estreneità alla Provisional IRA, la cui presunta appartenenza fa causa del rifiuto di  un posto lavorativo per cui aveva tenuto un colloquio con successo

Sono serviti 20 anni di procedimenti legali, affinchè la Belfast High Court convenisse sull’estraneità di Francis Devlin alla Provisional IRA,  tra la fine degli anni ’80 e l’inzio dei ’90.
L’uomo, 50 anni, ha sporto querele per calunnia e negligenza, dopo aver perso un posto di lavoro come assistente amministrativo, per il quale nel 1992 aveva sostenuto con successo il colloquio.
A distanza di anni, scoprì che dietro al rifiuto di concedergli il posto lavorativo, c’era il sospetto di appartenenza al maggiore gruppo paramilitare repubblicano a quell’epoca.
Un sospetto che ha pesato come un macigno sulla vita di Devlin, sconvolgendone letteralmente l’esistenza.
“Si sentiva un sospettato all’interno della sua comunità locale, sentiva che l’atteggiamento della polizia nei suoi confronti era ostile e si vergognò del fatto di essere stato etichettato come uno che non poteva ottenere il nulla osta di sicurezza”, ha dichiarato l’avvocato Fee Brian in occasione dell’apertura dell’udienza di martedì.
Né Francis Devlin né nessun altro membro della sua famiglia, è mai appartenuto alla Provisional IRA. “Nessuno mi ha mai dato una spiegazione su come siano arrivati a questa conclusione su di me”, ha detto l’uomo alla corte presieduta dal giudice Higgings.
Francis Devlin, che ora lavora presso la Child Maintenance and Enforcement Division all’interno del Department for Social Development, ha ora diritto al risarcimento dei danni unitamente alle spese legali.
Fuori dall’aula, l’uomo ha dichiarato: “Per la prima volta ho avuto la possibilità di riabilitare il mio nome e nessuno lo ha contestato. Per me questa è una vittoria”.
Il suo avvocato, Jack Quigley – dello studio legale Madden e Finucane – ha descritto la sentenza di risarcimento danni, come una rivendicazione completa per Francis Devlin.
“Questo accordo dimostra che Devlin agì nel giusto proponendo il presente ricorso e continuando la battaglia per un episodio risalente a quasi 20 anni fa”.

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